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Inizia oggi il nuovo anno scolastico. In Sicilia uno dei più lunghi di sempre.
12 Set 2018 07:30
Al via, in Sicilia, oggi uno dei periodi scolastici più lunghi di sempre. E uno dei più lunghi d’Italia: 211 giorni con pochissime pause stabilite direttamente dall’assessorato regionale all’Istruzione. E cioè valevoli per tutte le scuole siciliane. Ci supera, in termini di giorni, solo il Friuli che quest’anno ne ha conteggiati 212. Inizio oggi 12 settembre e ultima campanella martedì 11 giugno 2019. In mezzo nove mesi di studio, compiti scritti e interrogazioni.
Nessun ponte previsto dalla Regione durante l’anno, neppure quello di Ognissanti (venerdì 2 e sabato 3 novembre) calendarizzato da quasi tutte le altre regioni italiane. Ma che i singoli istituti potranno decidere di realizzare ugualmente, sfruttando le prerogative dell’autonomia scolastica.
Dopo le polemiche che hanno accompagnato lo scorso mese di maggio il varo del calendario regionale e la volontà dell’assessore Roberto Lagalla di limitare al minimo i “ponti”, i Consigli d’istituto – che deliberano sull’organizzazione del calendario scolastico – potranno utilizzare al massimo 11 giorni per sospensioni delle attività didattiche (che diventano 10 se la festa del santo patrono del comune in cui ricade la scuola è all’interno dei 9 mesi di attività didattiche), quelli che eccedono dai 200 giorni minimi per la validità dell’anno scolastico.
E se da via Regione siciliana non sono arrivate indicazioni per ponti o vacanze, alunni e docenti siciliani potranno godersi delle vacanze di Natale più lunghe in assoluto del Paese: dal 22 dicembre al 6 gennaio compresi, 16 giorni in tutto. Un’altra pausa scolastica “anomala” e molto lunga che si profila per parecchie scuole riguarda le vacanze di Pasqua, che quest’anno cade altissima (il 21 aprile) e che si salda direttamente con la festa della liberazione, giovedì 25 aprile: 8 giorni, dal 18 al 25 aprile, che possono diventare 11 se la scuola decide di prendersi anche il venerdì e il sabato successivi. Da tenere presente, per quelle scuole sedi di seggio elettorale, la pausa per le elezioni europee di maggio.
Mentre 2 giugno e 6 gennaio, feste nazionali, cadranno di domenica.
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