Infopoint turistici chiusi nel pieno dell’estate: a Ragusa scoppia la polemica

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A Ragusa si accende la polemica sulla gestione dei servizi turistici. La chiusura degli infopoint di Marina di Ragusa e del Castello di Donnafugata, insieme alla sospensione del bistrot e della sala congressi del maniero, finisce al centro di un’interrogazione consiliare che punta il dito contro ritardi amministrativi e mancanza di continuità nei servizi, proprio nel periodo di massima affluenza turistica. La questione è stata sollevata dalla consigliera Rossana Caruso.

Secondo quanto segnalato nell’atto ispettivo, i presidi risultano attualmente non operativi con avvisi che richiamano la formula della sospensione “nelle more del subentro del nuovo gestore”, evidenziando una fase di transizione ancora non conclusa.

Turismo senza presidi nel cuore della stagione estiva

La questione riguarda servizi considerati strategici per l’accoglienza dei visitatori e per la promozione del territorio. Gli infopoint turistici rappresentano infatti un punto di riferimento fondamentale per i flussi in arrivo, soprattutto nei mesi estivi, quando la presenza turistica a Ragusa e nelle località balneari raggiunge i livelli più alti dell’anno.

La sospensione simultanea di più servizi, tra cui anche spazi di ristorazione e attività congressuali all’interno del Castello di Donnafugata, solleva interrogativi sulla capacità organizzativa e sulla programmazione delle procedure di affidamento.

Programmazione e ritardi sotto accusa

Al centro del dibattito c’è la gestione delle scadenze e delle procedure amministrative. La mancata continuità dei servizi viene interpretata come conseguenza di ritardi nella definizione del nuovo affidamento, con effetti diretti sull’operatività dei presidi turistici.

La criticità evidenziata riguarda non solo l’aspetto organizzativo, ma anche la capacità di garantire standard adeguati di accoglienza in una fase cruciale per l’economia locale, fortemente legata al turismo.

Impatto su immagine, accoglienza e lavoratori

Oltre al danno potenziale in termini di immagine per la destinazione, la situazione apre anche un fronte occupazionale. La sospensione delle attività coinvolge infatti operatori e lavoratori impiegati nei servizi turistici, con richieste di chiarimenti sulle misure adottate per tutelare la continuità lavorativa.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di confronto politico sulla governance del turismo cittadino, con richieste di maggiore tempestività nella programmazione e nella gestione dei servizi strategici.

Una città turistica tra ambizioni e criticità operative

Ragusa, negli ultimi anni, ha puntato con decisione sul rafforzamento della propria attrattività turistica. Tuttavia, episodi come la chiusura degli infopoint e la sospensione di servizi essenziali sollevano interrogativi sulla capacità di mantenere standard coerenti con le ambizioni di crescita del settore.

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