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Inflazione all’1%, ma famiglie pagano rincari record su turismo, ristorazione e servizi finanziari
04 Feb 2026 12:26
Nonostante un’inflazione ufficiale ferma all’1% su base annua, molte famiglie italiane subiscono rincari ben superiori alla media, con effetti significativi sui bilanci domestici. È quanto emerge dall’analisi del Codacons sui dati Istat, che evidenzia come alcune voci di spesa registrino aumenti nettamente superiori al tasso medio nazionale.
Per una famiglia “tipo”, l’inflazione all’1% comporta una maggiore spesa annua di circa 331 euro, mentre per un nucleo con due figli l’incremento arriva a 457 euro. Tuttavia, i dati medi nascondono diseguaglianze rilevanti: i servizi finanziari e assicurativi segnano un aumento del 4,2%, mentre il settore turistico e della ristorazione registra rincari del 3,5%, più del triplo rispetto al tasso medio di inflazione nazionale. Anche gli alloggi evidenziano un incremento, pari al +1,4% rispetto a dicembre.
“I dati ufficiali confermano ciò che le famiglie denunciano da tempo: il costo della vita reale cresce molto più velocemente dell’inflazione media – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Il turismo e la ristorazione continuano a registrare aumenti significativi, con effetti diretti sulla possibilità di viaggiare e di accedere ai servizi”.
Oltre ai rincari, il Codacons critica la struttura del paniere Istat, ritenuta poco rappresentativa della realtà quotidiana delle famiglie. Dopo tre anni di cali consecutivi, cresce il peso di alimentari e bevande analcoliche, mentre diminuiscono le voci fondamentali come abitazione, energia e trasporti, con cali rispettivamente dello 0,25% e dell’1,04%, nonostante continuino a incidere pesantemente sui bilanci domestici.
“Ridurre il peso di spese essenziali come casa, energia e trasporti rischia di restituire una fotografia parziale e poco aderente alla vita reale – sottolinea Tanasi – Così l’indice dell’inflazione non sempre riflette la reale perdita di potere d’acquisto delle famiglie”.
Nel paniere 2026 entrano nuove voci come uniformi scolastiche, filati per maglia e uncinetto e kit di videosorveglianza, quest’ultimo simbolo di un cambiamento concreto nelle abitudini degli italiani, sempre più orientati a investire in sicurezza domestica. Secondo il Codacons, tuttavia, alcune aggiunte non migliorano significativamente la rilevazione dei prezzi, rendendo l’indice meno aderente alla realtà delle spese quotidiane.
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