Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
IL SEGRETAIO GENERALE DELL’I.S.A CARMELO CASSIA SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NAPOLITANO
01 Ott 2012 22:40
“L’Italia, che paese meraviglioso! C’è chi mangia a quattro mani e a sette ganasce come i politici ed i faccendieri , chi viene condannato per un articolo su un giornale e chi muore di fame come i poveri cittadini, ridotti alla miseria e quasi alla schiavitù da questo governo ibrido-tecnico e a pene sicuramente più pesanti di coloro che rubano.”
Questo l’incipit della lettera che il Segretario Generale dell’ I.S.A (Intesa Sindacato Autonomo) ha inviato al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano: parole amare quelle di Carmelo Cassia che descrive l’Italia odierna un Paese dove uomini impuniti, neppure eletti dal popolo, sguazzano a spese dei cittadini come se avessero ricevuto il mandato solo di rubare alla loro faccia, mentre c’è chi invece si suicida per la perdita del lavoro e l’indebitamento che ogni giorno li soffoca.
“Ma non ci rendiamo conto di quanto marciume vi è?” si chiede ancora descrivendo coloro i quali si presentano alle elezioni come delle vecchie cariatidi, sempre gli stessi, senza dare spazio ai giovani: “Una cosa è certa, sono il segno tangibile per fare capire come ci hanno preso spesso per il fondo schiena, con false promesse e lunghe menzogne. Oggi è giunta l’ora del risveglio, bisogna credere in un mondo migliore , bisogna investire su nuove forme di fare politica, una politica al servizio della gente senza finanziamenti ai partiti e neanche la disponibilità di usufruire di diritti, che i comuni cittadini, non possono avere a partire dall’immunità parlamentare alle pensioni, dalle macchine blu con autisti e portaborse. Insomma , chi desidera scendere in politica deve spendere e investire il proprio denaro, dichiarare le spese e rendicontarle, e quando si son fatte più di due legislature , non debbono essere più candidabili per nessun altra competizione elettorale.”
Si conlude così l’accorata lettera di Carmelo Cassia: “A questo punto mi rivolgo al Capo dello stato Giorgio Napolitano. Non crede che sarebbe il caso di una depurazione generale dei partiti? Se ne sta andando , ma qualcosa di forte può ancora farlo ! E per finire, penso che il paroliere della canzone In Questo Mondo di Ladri sia stato un veggente dei tempi d’oggi (ma pure di quelli di ieri). Questo , con semplici parole , è il libero pensiero di molte famiglie di lavoratori aderenti alla nostra organizzazione sindacale i quali ci hanno chiesto di essere la loro cassa di risonanza del loro malcontento che, se non preso in seria considerazione, rischia davvero di esplodere . Che, con tutta sincerità , l’ ISA Sindacato Autonomo non potrà che assecondare.”
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