Il PRESIDENTE PROVINCIALE DI ANCE RAGUSA SEBASTIANO CAGGIA INCONTRA IL COMMISSARIO SCARSO

Il PRESIDENTE PROVINCIALE DI ANCE RAGUSA SEBASTIANO CAGGIA INCONTRA IL COMMISSARIO SCARSO

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Patto di stabilità, viabilità del contesto aeroportuale di Comiso, raddoppio della Ragusa-Catania: questi i temi dell’incontro avvenuto il 25 marzo tra  il Presidente provinciale di Ance Ragusa Sebastiano Caggia e l’Avvocato Scarso, Commissario Straordinario della Provincia regionale di Ragusa il quale nel corso della riunione ha fornito tutti i contorni della vicenda della bretella dell’aeroporto di Comiso, finanziata in parte dai fondi ex-Insicem (circa 17 milioni) e sull’ulteriore somma messa a disposizione dal DPEF Regionale (circa 30 milioni).

Altre importanti informazioni sono poi emerse: alla conferenza di servizio, ad esempio, che avrebbe dovuto dare il via libera all’appalto non sono intervenuti né Enac né Enav, adesso si è in attesa della nuova convocazione. Per quanto riguarda la Strada Statale 514 Scarso ha illustrato l’avanzato iter che attende l’ultima firma della convenzione fra concessionario e ANAS:  “Non possiamo, come Categoria, non essere soddisfatti per l’abnegazione, la passione e l’impegno che il Commissario ha messo in campo, ben conscio che il nostro Settore risulta fondamentale per l’economia e l’occupazione. Per quanto concerne il pagamento alle Imprese, anche qui, abbiamo registrato il reale impegno dell’Amministrazione che, però, attende da Roma i segnali per lo sblocco dei pagamenti.”

Un incontro proficuo anche per  il tema investimenti futuri sul quale è stato fatto il punto ma da qui, data la legge regionale che abolisce le provincie e che contestualmente fa decadere i Commissari, non si è potuti andare andati oltre.

“Siamo intimamente convinti – conclude il direttore di Ance Ragusa Giuseppe Guglielmino –  che occorra una continuità nell’azione fin qui intrapresa e non vorremmo che quanto prodotto, attenzionato, seguito e programmato venga messo nel dimenticatoio da un nuovo Commissario proveniente da una realtà diversa da quella iblea e che svolga l’incarico senza quel pathos che l’attuale Commissario ha mostrato e dimostrato.”

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