Da lunedì 6 luglio il Centro diagnosi e trattamento intensivo precoce per i disturbi dello spettro autistico dell’ASP di Ragusa avrà una nuova sede temporanea. Le attività saranno infatti trasferite nei locali comunali di via Berlinguer, messi a disposizione dal Comune di Ragusa attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito, così da garantire la piena […]
IL MOVIMENTO 5 STELLE SULL’UNIVERSITA’
30 Apr 2014 16:38
L’atto con cui il Commissario straordinario della Provincia ha stabilito di recedere dal Consorzio Universitario Ibleo non può essere l’ultima parola sulla vicenda universitaria a Ragusa, né può bastare a stabilire in via definitiva che essa debba restare esclusivamente in capo al nostro Comune. Per quanto il Commissario straordinario non possa agire, naturalmente, in un’ottica politica, non si può non vedere il danno che una scelta di questo tipo potrà arrecare ad un intero territorio e, di conseguenza, non si può non agire con la cautela – a nostro avviso obbligatoria – che comporta, se non altro attivando la necessaria concertazione con le altre parti interessate.
Non è nemmeno certo, difatti, che l’interpretazione normativa data dal Commissario, secondo cui la recessione dal Consorzio sarebbe atto inevitabile al momento dello scioglimento della vecchia Provincia – dato che, dice il Commissario, ai futuri Liberi Consorzi non sarà consentito mantenere le partecipazioni ad associazioni ed enti “dai quali possano derivare situazioni di squilibrio per la finanza dell’ Ente” -, sia quella corretta, senza tenere conto di altri due fattori, ovvero che di questa legge mancano ancora i decreti attuativi, che potranno meglio specificare quale dovrà essere la gestione di queste situazioni, e che questo caso non sarà certo l’unico in Sicilia per cui dovranno necessariamente trovarsi delle soluzioni di valenza generale.
Consideriamo inaccettabile che un Commissario, con funzioni di ordinaria amministrazione, con una semplice firma decida di liberarsi di una vera e propria patata bollente, lasciandola nelle sole mani del sindaco di Ragusa e, nei fatti, rischiando di gettare al vento anni e anni di sacrifici fatti dal territorio per realizzare il sogno del polo universitario.
Auspichiamo allora, come già fatto dal sindaco Piccitto, che adesso si manifesti concretamente un’assunzione diffusa di responsabilità rispetto al futuro del Consorzio Universitario, preservando i risultati – di notevole importanza per la nostra città, per quelle limitrofe, per gli studenti e i lavoratori – finora conseguiti anche e soprattutto grazie allo sforzo del Comune di Ragusa nel mantenere l’impegno economico a garanzia di quello che è ormai un patrimonio per il territorio.
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