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IL GIARDINO DIDATTICO. A PRIMAVERA TANTE PIANTINE SARANNO SISTEMATE DAI BAMBINI DI TUTTE LE CLASSI
15 Feb 2014 15:06
Alla scuola Palazzello nuove sperimentazioni didattiche con l’aiuto degli architetti paesaggisti. La realizzazione di un giardino didattico sta coinvolgendo tutte le classi della scuola Primaria con il benestare della preside Vindigni. Gli architetti paesaggisti Alessio Bracchitta e Salvatore Bufalino stanno svolgendo questo progetto in collaborazione con la sezione del Rotaract di Ragusa che ha aderito al più ampio progetto distrettuale ”Verde in città” . Ma cos’è un giardino didattico?
“Il giardino didattico – dicono gli architetti- è un progetto nato da un desiderio, trasformatosi, ormai, in un’esigenza; quest’ultimo, consiste nell’ inserire all’interno delle proposte didattiche di una scuola primaria, l’insegnamento del ” sistemaverde” e della natura intesa come ” ambiente di gioco e conoscenza”. Per rendere felice un bambino basta davvero poco e siamo fermamente convinti che se i bambini amano quello che stanno facendo, imparano con un’immediatezza unica, il resto, invece, lo dimenticano con la stessa identica velocità. I bambini di oggi, purtroppo, sono ossessionati dalla frase “non ti sporcare”, tipica del genitore della società del benessere, poichè stanno perdendo quel sano contatto con il mondo fisico circostante in quotidianità sempre più sedentaria e fanno quasi fatica a sentire il proprio corpo come strumento di esplorazione, conoscenza e libertà.” In sostanza di cosa hanno bisogno i bambini? “ A tal riguardo, noi crediamo che i bambini hanno bisogno di esperienze, bisogno costante di vivere la natura, mentre oggi vengono offerte loro ben poche possibilità di trascorrere del tempo in autonomia all’aria aperta. E’ fondamentale che sia insito nelle loro coscienze che il legame con la natura è importante sia sul piano educativo, sia su quello della qualità della vita, non solo per far crescere i bambini bene e in salute, ma anche per responsabilizzarli e incoraggiarli a proteggere il nostro pianeta una volta diventati cittadini adulti.
Scopo principale del nostro progetto è far conoscere ai più piccoli l’ambiente in cui vivono e impartire loro i primi essenziali concetti di ecologia, sia attraverso una serie di lezioni frontali che conferiranno ai bambini le basi conoscitive delle principali specie mediterranee e dei processi evolutivi naturali, sia attraverso la partecipazione diretta di tutti i bambini alla realizzazione del giardino didattico”.
All’interno di tale giardino , situato nello spazio d’ingresso dell’istituto, alcuni moduli saranno destinati a piante tipiche della macchia mediterranea, che ci sono state regalate dalla Forestale, altri, invece, saranno pensati come spazio di sperimentazione in cui avverrà la semina di piante autoctone lasciate libere di crescere ed espandersi naturalmente. Lo schema del giardino progettato dagli architetti si rifà al giochino “Tetris” in cui ogni casella dovrà incastonarsi con l’altra perfettamente.
Saranno , inoltre riservate a “giardino in movimento”, altre zone, spazio non assoggettato a progettazione, dinamico ed evolutivo, in continua trasformazione, affidato all’imprevedibilità di piante che scompaiono e riappaiono a loro piacimento: uno spazio , quindi, che vuole educare allo sguardo ed all’osservazione del ciclo naturale.
“Lavorare a questo progetto con i bambini- continuano Alessio Bracchitta e Salvatore Bufalino- ci sta facendo conoscere un mondo straordinario. I bambini usano le mani, il cuore e il pensiero, ci pongono molteplici domande e osservazioni spesso sorprendenti. E’ importante dare loro l’opportunità di pensare con la propria testa, di usare l’immaginazione per formulare le ipotesi, di esprimere idee e pensieri, rispettando i loro tempi. Crediamo che il nostro ruolo debba essere quello di offrire le nostre competenze stimolando i bambini senza sovrapporci, incentivando stupore e meraviglia ed evitando il più possibile di forzare alcuni processi o anticipare le loro conoscenze. In questa civiltà di asfalto imperante, spesso nell’educazione dei piccini si dimentica il rapporto con la natura, ma se si vuole avere degli adulti non spreconi e consapevoli della necessità di trattare bene e salvaguardare il nostro pianeta, servirà educare i bambini ad esserlo fin da subito. Nel nostro piccolo, ci proviamo!” Al progetto stanno partecipando tutte le classi della “Palazzello”e il 21 marzo, inizio della Primavera, a conclusione della parte teorica del progetto, verranno sistemate in giardino le piantine che ogni classe ha adottato.
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