IL FLOP DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE IPPARINO SULLA QUESTIONE SICUREZZA

A Vittoria ancora «nulla di fatto» per la questione sicurezza, dopo i gravi atti di violenza in Piazza Manin. La seduta del Consiglio Comunale sulla suddetta zona, come dichiarato da La Rosa, consigliere di Sviluppo Ibleo, vanifica «gli sforzi di tutti» e impedisce «di concretizzare un risultato di fondamentale importanza per i residenti».

La Rosa auspica una politica pragmatica che possa rispondere e soddisfare i residenti ormai stanchi del gravoso e preoccupante abbandono di Piazza Manin.

Tutto era stato già previsto dal consigliere ipparino: «così come temevamo e avevano abbondantemente denunciato alla vigilia, il tutto si è risolto in un nulla di fatto. Ma è questa la politica che vogliamo per la nostra città? Ma dove sono finite le tensioni ideali nel tentativo di dare le risposte che contano a chi ha bisogno? Dobbiamo andare avanti ancora a lungo verso questa direzione? Ecco perché, a un certo punto, compreso l’andazzo della serata, ho deciso di alzare i tacchi ed uscire dall’aula. Nonostante personalmente abbia dato il mio contributo ideale in aula, mettendomi a disposizione della civica assise e dei proponenti, in parte assenti, non riesco a comprendere in che modo questo Consiglio voglia tirare fuori le castagne dal fuoco quando, come in questo caso, si parla di problematiche davvero fondamentali per il futuro della nostra città e, soprattutto, per la sicurezza dei nostri cittadini».

La Rosa ritiene che sia necessario istituire presso Piazza Manin, un presidio permanente della polizia municipale, dichiarando: «Può essere una prima soluzione? Bene, attuiamola, non stiamone solo a parlarne, servono i fatti. Sollecito l’Amministrazione comunale a dare risposte ai residenti perché altrimenti davvero sprechiamo solo fiato e alimentiamo il vento dell’antipolitica. Se un Consiglio non è in grado di dare risposte a chi solleva una necessità, mi chiedo a che cosa serva. Forse perché alla base ci sono divisioni e personalismi? Mi auguro di no, per questo serve un esame di coscienza, dobbiamo farlo tutti, e, soprattutto, individuare, al più presto, la soluzione per questa come per altre questioni di fondamentale importanza riguardanti il nostro territorio cittadino»

 

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