IL DIRITTO DI ASSOCIAZIONE – 3

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Diamo ora uno sguardo alla storia, con particolare attenzione al ruolo svolto dalle organizzazioni occulte. Tra queste i Templari e altre, come il Prieuré de Sion (di cui risulta membro il nostro Giulio Andreotti) o i Cavalieri di Malta, hanno da sempre fornito un valido mezzo di controllo dei centri nevralgici del potere.

         L’ordine dei Templari fu fondato a Gerusalemme da Ugo da Payns e da altri cavalieri francesi nel 1119, per garantire i pellegrini che si recavano in terra santa. San Bernardo ne esaltò le virtù guerriere e la pietà. Furono un ordine di grande potenza economica e militare e  divennero presto i banchieri dei pellegrini: la loro banca era privilegiata, indipendente dai poteri temporali e rispondeva solo al papa. Dopo l’abbandono della terra santa l’ordine divenne un importante centro politico e finanziario tanto da partecipare alle lotte feudali, finché nel 1307 Filippo il Bello, volendo impadronirsi delle loro ricchezze, indusse Clemente V ad iniziare un’inchiesta. Con l’aiuto dell’Inquisizione, i Templari vennero costretti sotto tortura a confessare una serie di crimini, come la pratica del culto di idoli, lo sputare sulla croce nei riti di ammissione, l’obbligo della sodomia, ecc. Numerosissimi aderenti vennero dati al rogo, altri imprigionati; nel 1312 l’ordine venne soppresso e i beni furono devoluti agli Ospitalieri. Ma i Templari continuarono ad esistere: in Germania passarono all’Ordine teutonico, in Portogallo presero il nome di Cavalieri di Cristo, negli altri stati passarono al servizio dell’Ordine di Malta.

         In Italia, tracce dell’antico Ordine dei Templari si ritrovano a Trapani, città recentemente sede di alcune misteriose e poco chiare organizzazioni. (Nel XII secolo il porto di Trapani era al centro dei movimenti marittimi tra il Portogallo e Gerusalemme. Nella città siciliana furono istituiti l’Ordine dei Templari per scortare i pellegrini diretti in terra santa, e quello degli Ospitalieri per ospitarli. Vennero occupati feudi e immobili sia a Trapani che a Marsala.) La loggia trapanese era collegata con la destra siciliana e con personaggi arabi. Un ospite di riguardo era Giovanni Alliata di Montereale, già deputato monarchico vicino agli ambienti di estrema destra e poi iscritto alla P2. Il nome di Alliata ricorre in vari episodi dell’eversione nera del dopoguerra. In questa città aveva inoltre sede il Centro Studi Scontrino, che faceva riferimento proprio all’Ordine dei Cavalieri Templari. Il Centro Studi Scontrino col tempo divenne un importante riferimento di organizzazioni occulte, nazionali e internazionali.

         Gramsci nel 1925 disse che l’unico partito reale che avesse la borghesia era la massoneria. La massoneria, conosciuta per la sua lunga opera di divulgazione di temi di fratellanza, dal dopoguerra ha agito per l’acquisizione di potere trasversale, divenendo un contro potere reale rispetto allo stato.

         L’azione della massoneria aumentò nel periodo del dopoguerra in Italia ad opera degli Usa (i quali appoggiarono la mafia proprio attraverso la massoneria di rito scozzese). E attraverso la massoneria i servizi segreti americani penetrarono in tutto il mondo. In Italia, i servizi segreti americani dal 1941 in poi individuarono nella massoneria, nella Chiesa, nei fascisti disposti a lasciare Mussolini e nella mafia gli alleati che avrebbero permesso prima di vincere la guerra e poi di fronteggiare il comunismo e ogni proposito contrario agli interessi del mondo occidentale.

         Si dice che la sede del Comitato esecutivo massonico, incaricato di realizzare una forma di governo universale, sia la Loggia di Montecarlo.

         Abbiamo già parlato di Licio Gelli. Vale la pena ricordare alcune notizie sul suo conto. Agente segreto nel 47 nei paesi dell’Est, nel 56 inizia la sua collaborazione coi servizi segreti italiani. Già amico del generale Peron. A dimostrare la sua influenza sui vertici americani, si può ricordare la sua presenza alla cerimonia di insediamento di Carter alla Casa Bianca nel 1976. Nella seconda metà degli anni 70, un grande potere propulsivo nelle attività economiche e politiche in Italia era nelle mani di Gelli e della P2. Nel 1976 la situazione politica italiana era in evoluzione a causa dell’avanzata del PCI alle elezioni. Si tenne un incontro all’ambasciata americana a Roma tra i servizi segreti USA, rappresentanti di multinazionali italiane e Gelli. Si pensò ad un piano per il controllo della stampa, in modo da influenzare l’opinione pubblica. Le multinazionali avrebbero finanziato Gelli, Calvi e i servizi segreti per avviare una manovra economico-finanziaria verso determinati giornali (“piano di rinascita democratica”). Negli ultimi anni 70 Gelli attuò un’operazione finanziaria di intervento a favore del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera. Gelli procedette all’inserimento di uomini selezionati nei gangli vitali della pubblica amministrazione, dei vertici militari, della dirigenza economica finanziaria.

         Abbiamo citato alcuni dati storici che non esauriscono certo la realtà delle associazioni segrete e della loro influenza nel corso della storia. Resta certamente un interrogativo inquietante sul vero ruolo svolto da esse. E la certezza che a garantire la democrazia e la libertà non bastano le leggi e le istituzioni democratiche ma essenziale è la vigilanza costante dei cittadini che in esse credono.

 

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