L’ASP di Ragusa rafforza il proprio impegno nella cooperazione sanitaria internazionale portando competenze cliniche, formazione e assistenza specialistica nei contesti più fragili del mondo. Nei giorni scorsi, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, nell’ambito di un’iniziativa ospitata al Senato della Repubblica, è stata presentata la nuova missione umanitaria che vedrà protagonisti il professor Roy […]
Il Comune di Scicli diffida l’impresa che sta costruendo il nuovo chalet a Donnalucata
19 Apr 2021 21:02
Il Comune di Scicli ha deciso di diffidare l’impresa che sta realizzando i lavori di costruzione di uno chalet sul litorale di Donnalucata. La notizia è di poche ore fa e sembra che vi siano delle imprecisioni documentali che hanno portato l’ente pubblico ad intervenire proprio nel mezzo di un dibattito aperto, anche sui social, tra pro e contro lo chalet. A darne notizia è stata ScicliVideoNotizie. Sull’argomento, come si ricorderà, era intervenuto il circolo di Legambiente che aveva sollevato preoccupazioni sulla nascita della struttura.
Il Comune ha chiesto lo stop dei lavori in attesa di poter verificare la validità della documentazione che sembra essere stata predisposta sulla scorta di una vecchia concessione.
Mentre proseguono le petizioni, anche online, per chiedere lo stop dei lavori, in una nota l’associazione “Fonte delle ore”, con forza “incoraggia il lavoro di privati e di tutti gli enti volto alla valorizzazione del territorio e al superamento di problemi legati ad impedimenti di carattere personale e non sociale”.
In un comunicato stampa l’associazione parla di accanimento e spiega: “Fonte delle ore” scrive: “Vorremmo che lo stesso accanimento usato da realtà, presenti sul territorio solo in maniera parziale e di certo lontani dai bisogni di cittadini e della stessa borgata, venisse usato non solo per ostacolare ogni qual si voglia “novità”, a-priori, (vedi la pista che collegherà Donnalucata alla vicina Playa Grande già progettata e In fase di approvazione) ma anche per mettere in risalto i tanti veri bisogni bloccati nel tempo, forse dagli stessi: lo stato fatiscente del porticciolo, cuore di Donnalucata, il lungomare in rovina e smembrato dai suoi antichi lampioni oltre che da panche forse rumorose, la graziosa chiesetta chiusa da anni e in attesa finalmente di un imminente restauro, la pulizia di spiagge, di canali pieni di canne e rifiuti di ogni genere, di strade sporche e piene di buche, della cura del verde pubblico e delle fontane forse volutamente non funzionanti, della sostituzione di lampade, del rispetto delle regole stradali e di varie iniziative folkloristiche, culturali e ricreative sospese a salvaguardia di un sonno dal silenzio ormai troppo assordante”.
“Sereni del modus operandi utilizzato dalle istituzioni nel rilasciare le opportune autorizzazioni –conclude il comunicato– ci auspichiamo che tale accanimento si possa avere nel risolvere tutti i problemi che la borgata, i suoi abitanti e i suoi lavoratori, vivono ogni giorno e non solo nel periodo degli amori (dormienti”).
foto tratta da facebook
© Riproduzione riservata