Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
IL CAMBIAMENTO DELLA SOCIETÀ ATTUALE E LA GUERRA TRA POVERI
02 Ott 2012 04:59
Il fenomeno immigrazione è un argomento complesso e vastissimo con le sue infinite contraddizioni e sfumature. Sicuramente capace di cambiare la società e non si sa se in meglio o in peggio. Per chi crede, come me, al concetto di diversità-risorsa sente la necessità di affrontare il problema e trovare un tentativo per gestirlo; è anche vero che, a volte pongo il problema sulla dimensione dell’immigrato-uomo e noto come sia spesso trascurato anche da coloro che vedono nell’immigrazione solo una risorsa, ponendosi a spada tratta come i paladini degli immigrati. Non si riscontra comunque il dubbio che, il fenomeno in sé presenti notevoli implicazioni economiche, culturali, sociali e infine la nota forse più dolente, di ordine pubblico.
Non bisogna mai dimenticare che il fenomeno immigrazione è fatto dagli… immigrati: uomini in carne ed ossa, con le loro storie, le loro speranze, le loro paure e debolezze, i loro diritti (e i loro doveri), la loro ceatività, la voglia di rendersi utili (o di approfittare delle situazioni), i loro vincoli familiari.
Con il passare del tempo ci renderemo che proprio la dimensione di umanità può essere calpestata e offesa, se l’immigrazione è incoraggiata senza nessuna gestione o controllo.
Sono numerosi i problemi generati da un’immigrazione eccessiva e non regolamentata arrecando moltissimi danni alla società e anche alla dignità stessa degli immigrati. Dignità ferita e calpestata.
Un esempio? Le pessime condizioni di vita degli immigrati, sia dal punto di vista del lavoro con salari bassi, sicurezza inesistente e diritti precari sia da quello dell’alloggio con alti prezzi di affitto, condizioni malsane di alloggi fatiscenti e sovraffollamento. E in questo senso a complicare ancor di più la situazione è il peggioramento delle condizioni di lavoro e di alloggio degli Italiani delle fasce più deboli, che entrano in competizione con gli immigrati: conseguenza toni esasperati, insostenibilità della convivenza.
Un altro fattore spinoso è la delinquenza degli immigrati senza lavoro. Una condizione di cui possono essere parzialmente anche vittime, perché arrivano con speranze non realizzabili. E vittime, ovviamente, sono i cittadini locali, soprattutto quelli dei quartieri dove si concentrano gli insediamenti di immigrati. Una terribile conseguenza correlata al fenomeno è lo sfruttamento degli immigrati da parte della criminalità organizzata che gestisce i flussi migratori. Si va dall’impoverimento di immigrati che al loro Paese avevano una condizione di vita parzialmente o in giusta parte dignitosa, e per causa di forza maggiore sono stati spinti a vendere tutto per pagare il viaggio, e non vedono realizzabili aspettative che spesso erano state enfatizzate da chi li ha incoraggiati a partire, sino ad arrivare allo schiavismo e alla tratta delle giovani donne, indotte a partire con la promessa di lavoro e poi costrette alla prostituzione.
Ne derivano conflitti sociali ed economici, soprattutto tra le classi deboli italiane e immigrate (guerra tra poveri). Non solo anche conflitti politici e culturali per l’esistenza di differenze inconciliabili su principî di convivenza e diritti fondamentali: idea della laicità dello Stato, diritti delle donne e dei minori, diversa sensibilità sull’esigenza di isolare violenza e terrorismo.
E quali sarebbero le risorse? La garanzia di poter contare su una manodopera per numerosi settori in cui c’è carenza. Non solo, un proficuo contributo di creatività e sviluppo economico anche in altri settori, perché l’economia cresce anche trasformandosi, caratterizzata da nuove idee e nuovi stimoli.
È senza dubbio un apporto positivo alla stabilità sociale derivante dallo spirito di laboriosità e di sacrificio tipico degli emigranti; è anche un arricchimento culturale. Il rischio che l’incontro di culture diverse diventi scontro non deve far dimenticare l’opportunità che sia incontro fecondo e che debba servire per spronare le coscienze all’approccio con nuove e affascinanti culture diverse dalla nostra.
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