Iblea Acque: assemblea dei sindaci conferma mandato a Guccione ma affida incarico legale su gestione precedente

Nonostante le criticità e il malumore di molti cittadini, oltre agli innegabili problemi che la società ha avuto, l’assemblea dei sindaci soci di Iblea Acque S.p.A. ha approvato la relazione programmatica 2026 presentata dall’amministratore unico, ing. Stefano Guccione, confermandone il mandato e sostenendo il percorso di risanamento e modernizzazione dell’azienda pubblica. Inoltre, l’assemblea dei soci ha inoltre deliberato di conferire un incarico legale per definire i rapporti con il precedente amministratore delegato, a tutela degli interessi economici della società, ovvero l’ing. Poidomani.

Guccione ha illustrato il quadro gestionale ricostruito dal suo insediamento del 15 ottobre 2025, evidenziando criticità strutturali legate all’ancora acerba esperienza industriale dell’azienda, ma anche margini concreti di miglioramento. «Questa relazione non è un atto formale», ha spiegato. «È un impegno di trasparenza verso i cittadini e i Comuni soci: racconta la situazione reale trovata e indica le azioni necessarie per riportare Iblea Acque in equilibrio economico-finanziario».

Energia e morosità, le priorità urgenti

Tra i principali nodi evidenziati, i costi energetici hanno superato nel 2024 i 14 milioni di euro, rappresentando «l’emergenza più seria» per l’azienda. Guccione ha inoltre richiamato l’attenzione sulla morosità, ancora molto superiore alla media nazionale, e sulla necessità di bonificare le anagrafiche delle utenze per garantire una fatturazione corretta e un recupero crediti efficace, elementi fondamentali per assicurare liquidità e investimenti.

Digitalizzazione e innovazione al servizio dei cittadini

Sul fronte dell’innovazione, l’amministratore ha illustrato la migrazione verso la nuova piattaforma gestionale cloud, attualmente priva di alcune funzionalità essenziali, e il completamento di strumenti digitali come lo sportello online, l’app per gli utenti e strumenti di monitoraggio del personale. «La digitalizzazione e l’uso corretto dell’intelligenza artificiale sono la chiave per superare inefficienze storiche e rendere Iblea Acque una società pubblica moderna e affidabile», ha sottolineato Guccione.

Progetti, smart metering e risorse per il territorio

Guccione ha evidenziato il potenziale del lavoro svolto dall’area tecnica e gestionale, con investimenti che hanno portato la richiesta di finanziamento a circa 64 milioni di euro tramite l’Ati Ragusa alla Regione Siciliana, destinati alla realizzazione di cantieri e installazione degli smart metering, contatori intelligenti ormai indispensabili per un servizio idrico efficiente.

Il sottodimensionamento del personale, con 118 dipendenti contro i 205 previsti dal Piano d’Ambito, rimane una criticità: «Per garantire livelli di servizio adeguati serve un rafforzamento dell’organico, soprattutto nelle aree amministrativa, tecnica e di servizio all’utenza».

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