Ibla, i residenti: “Vogliamo il quartiere solo per noi. Ecco perchè”

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Inquinamento acustico, atmosferico, vibrazioni di giorno e di notte, rischio per la salute e la sicurezza degli anziani costretti a chiudere le imposte nonostante l’afa estiva per difendersi dai gas di scarico. Comibleo, i cui rappresentati sono Franco Mallia, Paolo Ucchino e Andrea Ottaviano, per nome e per conto del comitato spontaneo di residenti della città antica, hanno chiesto la revoca degli atti amministrativi sulla viabilità.

Problemi, inoltre, che vanno a sommarsi a quella che viene definita “invasione di auto e modo, all’impossibilità di parcheggiare per i residenti e, a causa della mancanza di vigilanza in piazza Repubblica, alla trasformazione dell’angusta via Giusti in via di accesso a Ibla con il transito di centinaia di automezzi, nonostante il divieto ai non autorizzati”.

Addirittura, è stato spiegato ulteriormente durante la conferenza stampa, la segnaletica stradale per la sosta a Ibla è stata appositamente coniata e arricchita con incomprensibili variopinte figure non previste dalle norme della segnaletica unificata a livello internazionale, diversa da quella installata nel resto della città, ma oggetto di curiosa attrazione turistica e di sarcastiche riprese fotografiche. “Ci chiediamo: ma gli assessori sono liberi di agire come vogliono o le decisioni vengono prese collegialmente? – sottolineano da Comibleo e aggiungono: “Abbiamo chiesto almeno 500 stalli di sosta riservati ai soli residenti h24 all’interno di Ibla, con segnaletica verticale e orizzontale conforme a quella prevista dal Codice della strada: invece si è optato per creare disparità di trattamento e mettere i residenti gli uni contro gli altri, con provvedimenti che hanno tutto il sapore di accomodante concordato: strade con parcheggio riservato ai residenti h24, strade con parcheggio consentito dalle ore 20 alle ore 08 del mattino, strade riservate alla sosta di ospiti delle strutture ricettive e di altre figure in contrasto con il Codice della strada, con segnaletica priva della prescritta autorizzazione ministeriale o marchiatura Ce della ditta produttrice e degli estremi dell’ordinanza di riferimento con la quale è stata disciplinata la sosta. Ci chiediamo, altresì: che fine ha fatto il tanto atteso parcheggio multipiano di discesa Peschiera, quali altri nuovi intoppi ci sono, perché nessuno ne parla o forse nuoce a qualcuno la sua realizzazione? L’art. 158 del Codice della strada vieta le fermate e la sosta sui dossi, invece è stata disposta la fermata dei bus turistici per la discesa e la salita, proprio sul dosso del trivio del Santissimo Trovato che, ostruendo completamente la visibilità, crea grave rischio e pericolo non solo per il traffico veicolare, ma anche e soprattutto per l’attraversamento pedonale privo di qualsivoglia segnaletica e dispositivo diurno e notturno, per non parlare dei diversamente abili”.

“Lo stesso dicasi – aggiungono da Comibleo – per il parcheggio delle vetture realizzato al posto del marciapiede rimosso proprio sul dosso d’innesto della via Aquila Sveva con la circonvallazione, anch’esso privo di segnaletica di sicurezza: gli abitanti della suddetta via si trovano improvvisamente sulla carreggiata senza alcun sistema di protezione. Inoltre, turisti e cittadini hanno segnalato al Comibleo che il lato destro a monte della circonvallazione compreso tra la chiesa del Ss. Trovato e la via Ss. Trovato è oggetto, nelle ore serali, di contravvenzioni di divieto di sosta perché, non essendo stata ripetuta la segnaletica di divieto di sosta ambo lati per chi proviene dal lato a valle, non si vede il divieto di sosta posto in prossimità della chiesa del Ss. Trovato, che resta ostruito dalla fermata dei bus navetta e da quelli turistici che continuano ad effettuare l’inversione di marcia e a sostarvi”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it