Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
I PESCATORI NON SONO TERRORISTI MA LAVORATORI
01 Ago 2013 14:49
“Se il peschereccio La Madonnina si trovava in acque maltesi e perché sarà ovviamente presto chiarito. Ma una cosa per noi è chiara fin da adesso: i pescatori sono lavoratori e padri di famiglia, non terroristi di Al Qaeda o pirati somali”.
Federcoopesca Sicilia (che è la più grande tra le federazioni che organizzano e rappresentano le cooperative tra pescatori) commenta così la notizia del quarto sequestro in pochi giorni di una barca della marineria ragusana.
“Noi siamo contro i bracconieri del mare e, insieme ai nostri pescatori, ci siamo sempre battuti per il rispetto delle regole e della legalità, che garantiscono sia il lavoro dei pescatori sia la risorsa mare. Ma non possiamo più tollerare i metodi usati nel recente passato dai militari maltesi – ci riferiamo essenzialmente al sequestro dei motopesca Eolo e Zeus, della marineria di Scoglitti e Sparviero della marineria portopalese – fatti di abbordaggi e mitra spianati.
“Non possiamo e non vogliamo aspettare che ci scappi il morto, dal momento che notoriamente il nervosismo e i mitra spianati non sono un buon sodalizio.
“La misura ci pare ormai colma. E ci pare ormai urgente che si rivedano e attualizzino gli accordi bilaterali già esistenti, forse un po’ troppo sbilanciati – come da tempo denunciano i nostri pescatori – a favore dei pescatori maltesi”.
Federcoopesca Sicilia esprime infine ”vicinanza e solidarietà” ai quattro pescatori di Scoglitti che si trovano in viaggio verso La Valletta su una vedetta maltese e all’intera marineria ragusana, assicurando loro il massimo dell’impegno per la pronta risoluzione del loro caso e perché incidenti simili non si ripetano, attivando tutti i canali politici e tecnici disponibili.
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