Cambio al vertice della Radiologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. Il dottor Claudio Caputo è il nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia, dopo il conferimento dell’incarico quinquennale al termine della selezione pubblica per titoli e colloquio. Una nomina che punta a dare continuità al percorso di crescita del reparto e a rafforzare il […]
I GRUPPI DI MAGGIORANZA DEL COMUNE DI POZZALLO RESPINGONO AL MITTENTE LE ACCUSE DI FASCISMO
12 Dic 2012 16:50
“Chi di denuncia ferisce di denuncia perisce”. Questo, in buona sostanza, con riferimento alla “espulsione” per incompatibilità dal civico consesso di Pino Asta, il contenuto del comunicato diffuso da partiti e movimenti di maggioranza: Sel, Psi, Pozzallo Giovane, Luigi Ammatuna Sindaco. “L’intera procedura – si legge nel documento – è stata contrassegnata dall’impegno di assicurare al consigliere le garanzie di legge. Lo stesso, per contro, ha ritenuto di utilizzare tutti i momenti consiliari per strumentalizzare la doverosità dell’atto, in un crescendo di insinuazioni, tentativi di terrorismo psicologico, se non di insulti, e, a volte, di vere e proprie minacce. Alle pesanti accuse di fascismo ricordiamo a chi le ha promosse che fascista è colui che non accetta le regole della democrazia. D’altronde, dopo una vita accanto ai potenti, da Cuffaro a Drago, il consigliere Pino Asta, colui che dalla casta ha ricevuto incarichi e prebende, si è forse disabituato all’assenza di potere. Nonostante ripetute e sonore sconfitte elettorali, non ha ancora imparato ad accettare idee diverse dalla propria. Ancora una volta la storia dimostra che chi mette in moto la macchina del sospetto, della denunzia e del terrore, trasformando la civica assise in un’aula di tribunale, alla fine ne rimane travolto, lasciando attorno a sé una immagine desolante. L’opposizione, in particolare Toscano dell’Mpa ed Aprile della lista Roberto Ammatuna sindaco, dopo aver votato l’avvio della procedura di incompatibilità, si è assentata dalla seduta, sottraendosi alle proprie responsabilità. Ne prendiamo atto. Noi non abbiamo, né avremo paura delle minacce di Asta”.
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