HANNO LASCIATO IL CARCERE I DIECI INDAGATI PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

HANNO LASCIATO IL CARCERE I DIECI INDAGATI PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

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A distanza di poco meno di un anno dall’arresto hanno lasciato tutti il carcere i dieci indagati che nell’aprile dell’anno scorso erano stati  ammanettati con l’accusa di avere organizzato un’associazione a delinquere che operava in tutta la Sicilia e che, in poco
più di 3 mesi, avrebbe commesso una trentina di grossi furti per quasi un milione di euro ai danni di concessionarie d’auto, negozi di elettronica, impianti fotovoltaici e tabaccherie. Proprio l’anziana titolare di una rivendita di tabacchi di Catania presa di mira fu colpita da uno dei malviventi con un pugno in faccia per essere scesa in strada dopo aver udito dei rumori provenienti dal suo negozio in piena notte. La banda, secondo l’accusa, era composta da 9 uomini e una donna, tutti di nazionalità rumena e finiti in manette nell’ambito dell’operazione «Flex»
condotta dalla polizia. Oltre 30 le auto rinvenute e ritenute provento di furto ai danni delle concessionarie e di alcuni privati. L’operazione ha
consentito di sventare 12 furti, di arrestare i 10 malviventi in flagranza di reato e di denunciare altre 4 persone per diverse ipotesi delittuose. Durante il blitz nel quartiere San Cristoforo di Catania, dove la banda risiedeva cambiando spesso abitazione, è stata catturata una latitante rumena, parente di uno dei membri dell’associazione, che si era nascosta durante le perquisizioni. A concedere i domiciliari, come richiesto dall’avvocato Maria Carmela Manenti, è  stata la Corte d’Appello di CatAnia.  Ai domiciliari, senza braccialetto elettronico, anche Julian Mosè, ritenuto uno dei promotori del gruppo, Questi i nomi degli indagati: Costel Balan, Ilie Corodeanu, Ionut Petrinel Hagiu, Bogdan Lacatus, Marin Marcel Nedelcu, Alexandru Ionel Roman, Florin Stoian, e Cristian Zanoaga, tutti di età compresa tra i 36 e i 20
anni. Le indagini erano partite nel novembre 2015 dal furto di 100 mila euro ai danni del magazzino dell’emporio di mobili «Inventa» della zona industriale di Modica Pozzallo. La refurtiva era stata rinvenuta in un casolare abbandonato del Catanese. Poi altri 4 furti si
registrarono ai danni di altrettante concessionarie di auto di Ragusa e Modica. Le indagini, durate poco più di 3 mesi, consentirono di
raccogliere gravi indizi di reato a carico di ben 14 soggetti, dei quali 10 erano finiti in manette, tra cui la donna che all’interno della banda svolgeva i compito di autista e di palo. Fondamentale anche il contributo degli inquirenti di Siracusa ed Agrigento.

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