Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
GRASSIA TROPPI RITARDI NELL’ESPLETAMENTO DELLE PRATICHE
09 Ott 2010 09:18
Spiace rilevare che, dopo la nomina di nuovi dirigenti disposta dal Governo regionale, che ha interessato anche l’ufficio della Soprintendenza di Ragusa, si sono manifestati disservizi e ritardi nel rilascio di pareri, propedeutici all’acquisizione di concessioni edilizie, autorizzazioni, Dia, etc.
Ci consta personalmente che pratiche per il rilascio del parere paesaggistico e/o archeologico, inoltrate all’Ufficio nei mesi di giugno-luglio, ad oggi sono completamente disattese da parte del personale dell’ente, il quale giustifica i ritardi nell’evasione delle pratiche per una serie di motivi, taluni anche “stravaganti”: il trasferimento del vecchio soprintendente; il ritardo nell’insediamento del nuovo soprintendente; la mancata sostituzione del dirigente della sezione paesaggistica e archeologica, che impedisce la istruttoria e il rilascio dei pareri; la mancanza della “carta intestata e dei timbri” su cui rilasciare il parere con il timbro della sezione e il nominativo del funzionario, etc…
Come se non bastasse, rileviamo che il personale presente nell’ufficio consiglia gli utenti di ricorrere al silenzio-assenso che si acquisisce trascorsi 120 giorni dalla presentazione della pratica. Il disagio degli utenti è ancora più evidente se si considera l’attuale momento di crisi economica ed occupazionale che si sta attraversando e l’approssimarsi della stagione invernale che potrebbe essere causa di grave danno e ritardo ulteriore alle attività produttive dei cantieri.
Avremmo voluto “spiegare” tale stato di disagio direttamente, e a viva voce, a Lei, nuovo Soprintendente, ma Ella, nonostante le nostre reiterate richieste di incontro, ad oggi non ci ha risposto.
Ecco perché, nostro malgrado, inviamo la presente anche agli organi di stampa, chiedendo il ripristino di un minimo di funzionalità degli uffici della Sua Soprintendenza e, infine, per rassicurarLa sul fatto che non siamo portatori di malattie infettive (!), ciò che ci manca, ad oggi, non è la salute, grazie a Dio, ma la certezza del diritto, il lavoro, la serenità… (l.c.)
© Riproduzione riservata