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Gli incendi nei territori delle oprovince di Ragusa e Siracusa
02 Lug 2017 09:15
«Come
rimanere indifferenti a questi vasti incendi che si stanno perpetrando nei
territori di Ragusa e Siracusa, infliggendo pesantissimi danni ambientali,
soprattutto nei comuni di Chiaramonte Gulfi, Ferla, Cassaro e nella valle
dell’Anapo». Una riflessione e un
grido di allarme che Paolo Sanzaro e Sergio Cutrale, rispettivamente segretario
generale della UST Ragusa Siracusa e segretario generale della FAI Cisl
territoriale, affidano a una nota diffusa dopo un rapido giro delle zone più
danneggiate dal fuoco.
«L’ignoranza
di qualche delinquente e la cattiva, o meglio, l’incapacità di organizzazione
del Dipartimento Regionale Agricoltura, – aggiungono i due segretari – è
sotto gli occhi ed il cuore di tutti i cittadini ragusani e siracusani. Come
possono succedere disastri naturalistico/ambientale di questa portata?
La Cisl e la
Fai di Ragusa Siracusa hanno sempre denunciato la mancanza di una politica
attenta alle problematiche ambientali, programmando in tempo utile ed
utilizzando tutti gli strumenti in atto per prevenire catastrofi ambientali di
questa portata.
Da una parte,
i lavoratori della manutenzione, preposti per la pulizia entro giugno di tutte
quelle aree demaniali (viali parafuoco) utili ad evitare che all’interno del
demanio possa veicolare il fuoco dall’esterno e/o a contenere comunque la
propagazione incontrollata all’interno del bosco. Dall’altra parte, il servizio
antincendio della forestale, attivo e molto professionalizzato, con lavoratori
pronti ad intervenire in qualsiasi evento per intervenire, spegnere e
bonificare eventuali focolai.
Tutto questo,
purtroppo, – dicono ancora Sanzaro e
Cutrale – non ha, da parte di chi
dovrebbe essere vigile ed attento a queste tematiche, mai avuto una corretta e
puntuale organizzazione tale da garantire un servizio di vera tutela per
l’ambiente, per le persone e per le cose, in tempo utile e crea un pesante
disservizio per la collettività ed un forte disagio per tutti gli addetti che,
con tanta dedizione e responsabilità mettono in campo, oltre al lavoro che
compete, anche la propria incolumità personale, per ricevere cosa? Campagne di denigrazione pilotate, magari da
poteri forti, per appropriarsi di fette di finanziamenti, simulando colpe che
certamente non gli appartengono.
La lettura
che viene in mente e che ha un comune denominatore è, l’inefficienza, la
disattenzione, l’irresponsabilità, che, tradotto, significa mancanza di
sensibilità verso il bene comune.»
«Pertanto, – sottolinea Sergio Cutrale – un Dipartimento Regionale dell’Agricoltura che mette in luce una
disattenta e disarticolata organizzazione per prevenire tali disastri
ambientali ed il Governo siciliano, invece, capace solo di contenere questo
genere di costi per magari utilizzarli per profitti di chiara natura
elettorale.
Il servizio
antincendio per legge deve essere attivo nel territorio entro il 15 giugno,
limite questo che in Sicilia è ormai diventato un optional. Quest’anno il
servizio antincendio è partito il 19 giugno ma senza visita preventiva e quindi
i lavoratori impossibilitati ad intervenire, bensì, utilizzati a fare
formazione, certamente utile, ma da fare non certamente in piena estate.
Manca la
revisione dei mezzi, in alcuni territori manca anche il carburante e il
personale da utilizzare per tale servizio, ogni anno, si restringe sempre di
più (mancano circa 25 lavoratori a Ragusa e 27 a Siracusa) a discapito di un
servizio efficiente e professionale.
Insomma una
inefficienza e disattenzione associata ad una mancata programmazione politica
che non ritiene utile oggi, purtroppo, importante tutelare i cittadini ed i
territori in cui vivono, e parlano, discutono, ma solo di altri interessi che
sono lontani anni luce dai veri problemi che interessano il nostro paese.»
«Abbiamo una
serie di strumenti preventivi a disposizione – conclude Paolo Sanzaro – Incredibile che non si faccia affidamento su di essi. Eviteremmo
queste catastrofi ambientali e riusciremmo a salvaguardare il nostro patrimonio
boschivo che significa economia: per il lavoro, per il turismo, per la natura e
la nostra salute.»
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