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“GEZMATAZ”. IL FESTIVAL. ARRIVA L’11 EDIZIONE
14 Lug 2014 15:32
Arriva alla sua 11° edizione il Festival dedicato alla musica jazz, nelle mille sfaccettature che le sue note offrono, come ci ricordano le parole di Ornette Coleman “Il jazz è l’unica musica in cui la stessa nota può essere suonata notte dopo notte, ma ogni volta in modo diverso”.
Arriva alla sua 11° edizione l’impegno dell’Associazione Gezmataz, che ne è ideatrice e organizzatrice, sotto la severa direzione artistica del chitarrista Marco Tindiglia.
Marco Tindiglia è la mente e la volontà del festival e dell’associazione, per la scelta del cui nome si ispirò a un progetto del musicista Guru, chiamato “Jazzmatazz”, con cui si affermò quale pioniere delle commistioni tra jazz e hip hop. La versione di Tindiglia, invece, vuole sottolineare la commistione tra la città di Ge-nova e il jazz.
Gezmataz, il festival jazz, affonda le sue radici nella volontà di un gruppo di musicisti genovesi di creare un evento trasversale, punto d’incontro tra il lato didattico del workshop e l’espressione musicale per eccellenza, il concerto.
Anche quest’anno il festival propone un palinsesto ricco di artisti di fama internazionale e di workshop, cui tema, per questa edizione, sarà la musica d’ insieme.
Come si legge nel comunicato, si prospettano “Cinque giorni di laboratori, dalle 9 alle 18.30, in cui musicisti di tutte le età potranno confrontarsi con docenti di alto livello professionale e con le dinamiche dell’ensemble.
Dall’ideazione all’arrangiamento e all’esecuzione, attraverso la percezione del proprio strumento in rapporto con il resto del gruppo, sotto la guida di uno dei quattro docenti del workshop, ogni allievo avrà l’opportunità di sviluppare il proprio linguaggio e di collaborare per dar vita al concerto della serata conclusiva del Festival.
Gli insegnanti sono Andy Sheppard, uno dei più importanti sassofonisti inglesi, il
contrabbassista giapponese Masa Kamaguchi, Marco Tindiglia, e Michele Rabbia, percussionista che si sta distinguendo per i suoi lavori sperimentali con l’elettronica.
La rassegna Gezmataz Festival & Workshop apre il 23 luglio con Dave Holland e il suo
progetto “Prism”, nato dalla lunga collaborazione con il chitarrista Kevin Eubanks, insieme al pianista Craig Taborn e al batterista Eric Harland.
Si prosegue il 24 luglio con la serata a cura della Rare Noise Records, etichetta
discografica londinese sponsor ufficiale del Festival, che presenta gli Chat Noir (Michele
Cavallari, Luca Fogagnolo e Giuliano Ferrari), trio italiano dalle sonorità contaminate che abolisce il concetto tradizionale di ensemble alla ricerca di nuovi equilibri musicali.
Il 25 luglio è la volta del famoso sassofonista americano Joshua Redman, in quartetto
con Aaron Goldberg al pianoforte, Reuben Rogers al contrabbasso e Greg Hutchinson
alla batteria.
Il 26 e il 27 luglio sono le serate dedicate alle produzioni targate Gezmataz, con il Doc
Concert e il concerto degli studenti del Workshop.
Ispirato alle sonorità del Porto Antico e intitolato “Suoni dal Porto”, il Doc Concert vedrà esibirsi l’affiatato quartetto dei docenti del Gezmataz, che comprende Andy Sheppard al sax, Marco Tindiglia alla chitarra, Masa Kamaguchi al contrabbasso e Michele Rabbia, percussioni e elettronica. Il progetto, in esclusiva per il pubblico genovese, è un omaggio alla location che da undici anni ospita il Festival: un incontro tra le sonorità jazz di Sheppard, Tindiglia e Kamaguchi e gli esperimenti del percussionista Rabbia con
l’elettronica e le campionature dei suoni del porto.
“Il porto”, dice Luigi Merlo, Presidente Autorità Portuale di Genova, “è soprattutto
economia e lavoro ma anche cultura e apertura alle istanze che la città ci pone. La serata del Gezmataz Festival & Workshop dedicata ai suoni del porto è la chiusa ideale per gli eventi che hanno caratterizzato il Port Day 2014 e che hanno visto Genova e non solo rispondere con entusiasmo alle iniziative a cui la comunità portuale ha dato vita. Uno
sforzo corale che è il segno di quanto il porto tutto voglia trovare spazi di dialogo e di
condivisione con la propria città.”
Novità per l’undicesima edizione un’anteprima del Festival domenica 13 luglio, con uno spettacolo, coprodotto con la cooperativa ZenArt. Sul palco della Piazza
delle Feste del Porto Antico, Peter Erskine e il suo European Trio, con Rita Marcotulli e
Palle Danielsson. Ulteriore novità, quindi, il workshop che lo vede protagonista e dedicato agli amanti della batteria.
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