Il presidente regionale di Confcooperative Gaetano Mancini a Ragusa per la inaugurazione della nuova sede di Ragusa al grattacielo Belvedere di viale dei Platani “affrontato” dai giornalisti sulla questione aeroporti non ci sta ad iniziare il confronto se non dopo aver detto delle tradizioni storiche della provincia di Ragusa in fatto di cooperazione, dell’offerta di nuovi servizi che la sede del capoluogo ibleo intende offrire, delle nuopve frontioere che la cooperazione in Sicilia ma anche nel resto d’Italia può aprire in vari settori dell’attività anche economiche ed imprenditoriali della nostra società e così via. Subito dopo, come presidente della Sac ( Società aeroporto Catania) socio della Soaco cioè la società di gestione dell’aeroporto di Comiso, il vero, impertubabile, fermo e deciso e diremmo anche realistico carattere di Gaetano Mancini emerge in tutta la sua intereza. Alla prima domanda del vostro cronista davvero “provocatoria” se si trova bene nell’elenco dei “nemici di Ragusa” dove è stato incerito dal nostro giornale perchè la Sac frenebebbe l’apertura dell’aeroporto di Comiso ha risposto con grande fair play respingendo le accuse sostenendo che probabilmente “esiste un difetto di comprensione della situazione vera ed attuale dello scalo ibleo in quanto non ci sono in atto obiettivamente le premesse per una piena operatività dello stesso. La Sac ha investito sull’aeroporto degli iblei notevoli risorse economiche e quindi ha tutto l’interesse a che l’attività operativa ‘decolli’. Non appena saremo operativi nulla vieta,anzi diventa necessaria la piena e totale collaborazione ed integrazione con Catania perchè si possa parlare di reale ed
efficace interscambio di ruoli nel campo del traspoorto arereo della Sicilia sud-orientale”. Alla seconda “accusa” che che a Comiso si possa privilegiare esenzialmente il cargo Mancini è stato ancora più categorico. “Non abbiamo mai pensato a Comiso come una sorta di “tutto cargo” anche se Catania potrebbe avvantaggiarsene per
tanti motivi, primo fra tutti il fatto che le merci viaggiano su gomma a 15 centesimi al chilo e su aereo ad un euro al chilo, che Comiso manca di grandi infrastrtture per il cargo e le merci da trasportare in base alle pruduzioni locali sono di basso valore aggiunto e quindi non giustificherebbero i maggiori costi del trasporto aereo”. Quindi come stanno le cose? “Le cose stanno come abbiamo sempre detto: se l’aeroporto di Comiso non ha tutti i requisiti di sicurezza, controllo voli, impiantistica, strutture ricettive e di confort, di Polizia, Vigili del fuoco e quant’altro non può obiettivamente partire. Se lei mi vuole ancora scrivere nel registro dei “nemici di Ragusa” può farlo ma se mi cancella e ne scrive qualcun altro è meglio”. Abbiamo perciò deciso che il pur simpatico presidente della Sac ing.Gaetano Mancini resta scritto in quel registro ma siamo pronti a cancellare il suo nome se ci dirà che il giorno 18 verrà con noi a Roma per la protesta contro chi non firma il decreto su Comiso e sull’autostrada Ragusa-Catania.
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