Furti di carrube a Ragusa, è allarme: prezzi troppo bassi, produttori penalizzati

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L’allarme arriva dal consigliere comunale di Ragusa, Salvatore Battaglia: il fenomeno dei furti di carrube, colpisce non solo la città ma l’intera provincia iblea. La raccolta delle carrube, attività fondamentale per l’economia locale, viene messa a rischio da pratiche illegali e concorrenza sleale.

Furti di carrube: un problema in crescita

Secondo Battaglia, il problema si intensifica durante il periodo della raccolta, quando il valore del prodotto aumenta e attira soggetti fuori legge.

Prezzi troppo bassi e produttori penalizzati

Il prezzo della raccolta nel 2025 si aggira attorno ai 0,40 centesimi più IVA per chilogrammo, mentre quello giusto per i produttori dovrebbe essere almeno 0,70 centesimi. Nel caso dei furti, il prezzo scende ulteriormente a 0,35 centesimi al chilogrammo, aggravando la condizione dei produttori regolari.

Proposte concrete per tutelare i produttori

Per arginare il fenomeno, Battaglia propone l’istituzione di un tavolo di lavoro tra istituzioni e commercianti della provincia, volto a trovare soluzioni efficaci: abbassare i prezzi per chi opera senza partita IVA, scoraggiando i furti; aumentare i prezzi riconosciuti ai produttori regolari, premiando chi rispetta le regole.

La filiera della carruba, risorsa strategica

La provincia di Ragusa conta migliaia di ettari di carrubeti, un patrimonio economico e occupazionale che non può essere messo a rischio da furti e concorrenza sleale. “Solo tutelando i produttori regolari – conclude Battaglia – potremo salvaguardare la filiera e garantire sviluppo e sicurezza al territorio”.

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