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Fuga in auto dopo l’alt della Polizia: arrestato un 23enne
08 Set 2026 11:33
Non si ferma all’alt della Polizia e si dà alla fuga alla guida di un’autovettura, creando una situazione di pericolo per la pubblica incolumità. È quanto accaduto nel territorio ragusano, dove gli operatori della Polizia di Stato hanno arrestato un giovane di 23 anni, successivamente sottoposto a una misura cautelare dopo la convalida dell’arresto.
Non si ferma all’alt e scatta la fuga
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, il giovane avrebbe ignorato l’alt intimato dagli operatori mentre si trovava alla guida di un’autovettura, decidendo di non fermarsi e di proseguire la marcia.
La fuga avrebbe determinato una situazione di pericolo per la pubblica incolumità. Per il 23enne è quindi scattato l’arresto per la violazione prevista dall’articolo 192, comma 7-bis, del Codice della Strada, relativo all’inosservanza dell’obbligo di fermarsi nei casi previsti dalla normativa.
Dopo la convalida arriva l’obbligo di dimora a Comiso
L’arresto è stato successivamente sottoposto alla valutazione dell’autorità giudiziaria. Il G.I.P. del Tribunale di Ragusa, dopo la convalida, ha disposto nei confronti del giovane la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Comiso.
Il 23enne, italiano, residente a Vittoria e domiciliato a Comiso, non potrà quindi allontanarsi dal territorio comunale senza una specifica autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria.
Dovrà restare a casa dalle 20 alle 7
La misura prevede anche un preciso obbligo nelle ore notturne. Il giovane dovrà infatti permanere presso la propria abitazione dalle 20 alle 7 di ogni giorno.
Si tratta di una misura cautelare disposta dal giudice dopo la convalida dell’arresto, nell’ambito del procedimento a suo carico.
Denunciato anche per resistenza e ricettazione
La vicenda giudiziaria non si limita alla contestazione relativa alla fuga. Il 23enne è stato infatti denunciato in stato di libertà anche per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
Le contestazioni dovranno ora essere valutate nell’ambito del procedimento giudiziario.
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