Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
FINALE CON BOTTO AD ARCHFEST
30 Set 2012 16:33
Finale col botto ad “ArchiFest”, la manifestazione promossa per valorizzare il quartiere degli Archi a Ragusa Ibla. Non mancherà il tocco legato alla degustazione tipica del territorio. Stasera, infatti, alle 20, novità assoluta, ci sarà l’opportunità per i buongustai di assaggiare la ricotta preparata sul posto dal casaro. “Una scelta che abbiamo fatto – dice Maurizio Nicastro, direttore dell’associazione culturale Palco Uno che ha promosso la kermesse che chiuderà i battenti questa sera – dopo avere preso atto dell’elevato numero di presenze che hanno animato le varie iniziative e che ci hanno richiesto di abbinare i momenti di intrattenimento a qualcosa, come dire, di sfizioso. E quale migliore occasione, dunque, se non celebrare la chiusura di questa fortunata prima iniziativa con la degustazione di un prodotto da tutti apprezzato come la ricotta?”. Oggi, però, ci saranno altri momenti speciali. Come il reading denominato “Le pagine del cuore” a cura della compagnia Godot che si terrà in due momenti in via Scale, dalle 18,30 alle 21,30 e dalle 22,45 alle 24. In piazza della Repubblica, dalle 21,30, si terrà il concerto degli allievi dell’associazione musicale “Armida”, la scuola di canto di Giulia Rizza. A mezzanotte, poi, la chiusura di “ArchiFest” 2012. Anche ieri, intanto, tutto esaurito per quanto riguarda le presenze che, come al solito, hanno fatto da cornice alla bellezza dei monumenti Unesco che si stagliano all’orizzonte: da palazzo Cosentini alla chiesa Anime Sante del Purgatorio, da palazzo Sortino Trono alla chiesa di San Filippo Neri, dal palazzo della Cancelleria alla chiesa dell’Itria. Tutti concentrati nel quartiere Archi, così chiamato dalle volte, per l’appunto, a forma di archi che sostengono, da sotto, la base centrale della zona per consentire il passaggio sotterraneo di alcuni corsi d’acqua che scorrono dalla parte alta della città verso la vallata. Risate e applausi ieri sera con la commedia dal titolo “U muortu è vivu”. Il testo, scritto e diretto da Maurizio Nicastro, è stato magistralmente interpretato (quella di ieri era la centesima rappresentazione) dai componenti della Compagnia delle ortiche che hanno saputo rendere al meglio una trama tutta imperniata sulla figura di un personaggio ironico che finge di essere deceduto per impietosire il padrone di casa al quale da un anno, assieme alla famiglia, non paga il canone di affitto. Le gags sono assicurate. Così come grande ironia è stata garantita dall’esibizione dei “Muntuati”, Aldo Terranova e Tito Torrisi che, con la loro perfomance di canzoni tradizionali e di barzellette estemporanee, hanno dimostrato tutta la loro caparbietà recitativa e artistica.
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