FERROVIE IBLEE, IL 14 UN INCONTRO CON L’ASSESSORE REGIONALE BARTOLOTTA

A distanza di quasi un anno dalla Conferenza provinciale sulla ferrovia, le istanze della provincia iblea arriveranno sul tavolo dell’assessorato regionale alle Infrastrutture. Questo il risultato ottenuto dal Comitato mobilità della provincia di Ragusa, alla quale hanno partecipato gli onorevoli Nello Dipasquale (Lista Crocetta) e Vanessa Ferreri (Movimento cinque stelle), Pippo Gurrieri per CUB trasporti, Vincenzo Firrincieli ed Angelo Tidona per il Comitato rilancio ferrovia iblea, oltre ai rappresentanti dei comuni di Comiso, Vittoria e Modica.

L’organismo torna a riunirisi per la prima volta da quando il governo Crocetta è in carica, un segnale importante per chi da anni lavora per il rilancio della infrastruttura ferroviaria nel territorio. Giorno 14 febbraio la segreteria assessoriale, contattata telefonicamente dall’onorevole Dipasquale nel corso della riunione, ha assicurato la disponibilità ad un confronto.

“Da un anno cerchiamo di interloquire – ha dichiarato Giovanni Scarso – con l’assessore regionale alle Infrastrutture e il direttore del dipartimento regionale delle Infrastrutture per avere contezza delle intenzioni di Trenitalia nei confronti della provincia di Ragusa. Finalmente potremo chiarire il contenuto del contratto di servizio che dovrà essere firmato tra la Regione e Trenitalia. Allo stato attuale, sembrerebbe che non siano destinati finanziamenti per potenziare la tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela, anzi, nelle scorse settimane sono state chiuse alcune piccole stazioni dotate di scambi, come Genisi e Butera, un segnale chiaro sulla volontà di non investire in provincia”.

All’ordine del giorno diverse questioni: la ricerca di una soluzione per il trasporto degli studenti pendolari attraverso la sinergia treno-bus; il blocco della soppressione delle stazioni lungo la linea Siracusa-Ragusa-Gela, la delicata questione circa la soppressione dei passaggi a livello siti agli ingressi della città di Vittoria, nonché l’avvio delle procedure per la metropolitana di superficie nella tratta che riguarda la cintura urbana di Ragusa e la soppressione del Treno Barocco.

“Quelli da noi proposti sono tutti progetti di immediata realizzazione – chiarisce Pippo Gurrieri – che non graverebbero, se non per pochi spiccioli, sulle casse regionali. Per rendere attuabile la metropolitana di superficie basterebbe rendere operativi i 17 chilometri di binari già all’interno della fascia urbana di Ragusa, realizzando delle semplici pensiline d’attesa nelle varie fermate compresa quella che verrebbe a trovarsi di fronte al nuovo monoblocco ospedaliero di contrada Cisternazzi. Questa opera, oltre a migliorare notevolmente il traffico veicolare del comune capoluogo, servirebbe ad ancorare definitivamente la ferrovia al territorio. Un segnale importante in vista della firma da parte del Governatore Crocetta sul contratto di servizio con Trenitalia. Il progetto di pendolarizzazione degli studenti andrebbe anzi a fare risparmiare la Regione, costretta oggi a rimoborsi alle famiglie di studenti molto più onerosi per il trasporto su gomma. Per quanto riguarda il ripristino del Treno Barocco, infine, occorrerebbe un piccolo finanziamento iniziale poichè la tratta si è sempre autofinanziata grazie ai biglietti pagati dalla moltitudine di turisti che la percorrevano”.

“La dismissione della rete ferroviaria in provincia – conclude Gurrieri – è frutto di scelte politiche precise. Dal 2001 in poi abbiamo assistito al potenziamento nelle province di Agrigento e Caltanissetta, due realtà a basso tasso di produttività, mentre a Ragusa si scoraggiavano non solo i passeggeri ma anche le aziende nell’utilizzo del trasporto ferroviario. Non è una impresa impossibile – conclude – ma tutto dipenderà dalla volontà politica di chi ci governa”.

 

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