Falso SMS del CUP: allarme truffa anche in provincia di Ragusa, ecco come difendersi

Tentativi di truffa sempre più sofisticati e insistenti. In queste ore numerosi utenti della provincia di Ragusa stanno ricevendo un SMS che sembra provenire dal CUP (Centro Unico Prenotazioni) e che invita a contattare con urgenza un numero telefonico per presunte “comunicazioni importanti”. In realtà si tratta di una truffa.

Il messaggio, apparentemente istituzionale e formulato in modo generico, invita a chiamare il numero 89349437, una numerazione riconducibile a servizi premium a pagamento. Secondo le segnalazioni, la chiamata può comportare l’attivazione di costi elevati, la sottrazione di credito telefonico o, nei casi peggiori, il tentativo di carpire dati personali sensibili.

Il numero indicato nel messaggio, insieme al testo che fa riferimento a un presunto “Centro Unico Primario”, è stato segnalato decine di volte in poche ore come pericoloso. Il meccanismo della truffa fa leva su urgenza e paura, soprattutto legate alla sfera sanitaria. Chi riceve il messaggio, pensando a una visita, a un referto o a una prenotazione, è indotto a telefonare immediatamente. Una volta chiamato il numero, può rispondere una voce automatica o un operatore che trattiene l’utente in linea il più a lungo possibile oppure richiede informazioni personali, generando addebiti pesanti in bolletta.

L’uso del riferimento al CUP non è casuale: si tratta di un servizio pubblico noto e credibile, associato a temi delicati come la salute. Proprio per questo il messaggio evita dettagli specifici come ospedali, date o regioni, restando volutamente vago per colpire il maggior numero possibile di persone. Inoltre, la dicitura “Centro Unico Primario” non corrisponde a nessuna denominazione ufficiale del servizio sanitario.

Le forze dell’ordine raccomandano di non chiamare il numero indicato e di non rispondere al messaggio. Nessun vero Centro Unico Prenotazioni contatta gli utenti tramite SMS chiedendo di telefonare a numeri a pagamento. È consigliabile: bloccare il numero mittente.

La prudenza resta l’arma principale: di fronte a messaggi allarmanti o “urgenti”, soprattutto se legati alla sanità, è sempre bene verificare attraverso i canali ufficiali. La truffa, purtroppo, è sempre dietro l’angolo.

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