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Emergenza blackout a Modica: cresce la rabbia dei cittadini. «Situazione ormai insostenibile»
23 Lug 2026 09:26
Un’emergenza che va ben oltre il semplice blackout. Da giorni numerosi quartieri della città e della frazione balneare di Marina di Modica fanno i conti con continue interruzioni dell’energia elettrica che, complice l’ondata di caldo eccezionale, stanno mettendo a dura prova residenti, anziani, famiglie e attività economiche.
Nella giornata di ieri il sindaco di Modica ha reso noto di aver ricevuto comunicazione da E-Distribuzione secondo cui sarebbero circa 1.500 le utenze rimaste senza energia elettrica in diverse zone del territorio comunale. La causa, secondo l’azienda, sarebbe da ricercare nelle temperature record di questi giorni e nell’elevato utilizzo di condizionatori e impianti di ventilazione, che hanno provocato un forte sovraccarico della rete. Ma sembra evidente che gli utenti interessati sono molti di più.
Per affrontare le situazioni più delicate, il Comune ha annunciato la disponibilità di gruppi elettrogeni destinati ai siti sensibili, come case di riposo, strutture sanitarie e luoghi di cura, invitando i cittadini che necessitano di assistenza a contattare il Gruppo comunale di Protezione Civile.
Ma mentre viene garantito il supporto alle strutture più vulnerabili, cresce il malcontento di centinaia di cittadini che raccontano di aver trascorso un’altra notte infernale nelle proprie abitazioni.
Le segnalazioni arrivano da numerose zone della città: Modica Alta, Monserrato, Busita-Carranzonza, corso Sicilia, Mista, contrada Torre Rodosta e soprattutto Marina di Modica, dove in alcune aree la corrente è mancata per oltre dodici ore consecutive.
Il caldo ha reso la situazione ancora più pesante. Case trasformate in veri e propri forni, impossibilità di utilizzare condizionatori e ventilatori, anziani costretti a trascorrere la notte all’aperto nella speranza di trovare un po’ di ossigeno, famiglie con bambini piccoli in evidente difficoltà.
A tutto questo si sono aggiunti gli effetti collaterali di un blackout prolungato: frigoriferi e congelatori spenti per ore con il rischio concreto di perdere gli alimenti conservati, telefoni cellulari scarichi e ricaricati all’interno delle automobili per poter mantenere almeno un minimo di comunicazione, assenza di connessione internet e, in molte zone della città, anche interruzioni dell’erogazione idrica dovute al blocco degli impianti di sollevamento.
«Siamo nel 2026 e sembra di vivere nel Terzo Mondo», è uno dei commenti che più ricorre sui social, dove centinaia di cittadini stanno raccontando il proprio disagio e chiedono maggiore chiarezza sull’evoluzione della situazione. Molti lamentano anche la difficoltà di ottenere informazioni, sostenendo di non essere riusciti a mettersi in contatto con il servizio clienti di E-Distribuzione o di non aver ricevuto indicazioni sui tempi necessari per il ripristino definitivo del servizio.
La preoccupazione cresce soprattutto perché i guasti si stanno ripetendo da giorni. In alcune contrade, come Torre Rodosta, i residenti riferiscono di continue interruzioni dell’energia elettrica fin dallo scorso fine settimana, con la corrente che torna solo per brevi periodi prima di interrompersi nuovamente.
Nel frattempo, mentre i tecnici continuano gli interventi sulla rete elettrica, i cittadini chiedono risposte certe. Quella che inizialmente poteva apparire come una serie di semplici disservizi elettrici sta assumendo sempre più i contorni di una vera emergenza sociale e sanitaria e l’assenza di servizi essenziali rischia di mettere in seria difficoltà migliaia di persone.
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