Nuovo importante incarico per la sanità iblea. L’ASP di Ragusa ha conferito al dottor Benedetto Maurizio Celesia l’incarico quinquennale di direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive e Tropicali del presidio ospedaliero di Modica, al termine della selezione pubblica per titoli e colloquio. La nomina porta alla guida della struttura modicana un professionista con una […]
Agosto sotto osservazione dopo i 46 gradi a Santa Croce Camerina
23 Lug 2026 08:34
I 46,2 gradi registrati dalla rete Sias a Santa Croce Camerina non sono soltanto il dato più alto rilevato in Sicilia durante l’ultima ondata di calore: sono anche il simbolo di un’estate che continua a spingere il termometro verso valori eccezionali. Nella stessa giornata Gela ha toccato i 45,9 gradi, Enna i 45,3, mentre numerose altre località dell’Isola hanno superato la soglia dei 44 gradi. Numeri che confermano come la Sicilia sia stata, ancora una volta, l’epicentro del grande caldo nel Mediterraneo.
La domanda viene spontanea: si è trattato del picco dell’estate, oppure agosto potrebbe riservare nuove ondate di calore? Le indicazioni che arrivano dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche (ECMWF), utilizzate anche dal programma europeo Copernicus, invitano alla prudenza ma non lasciano molto spazio all’ottimismo. Le proiezioni stagionali continuano infatti a mostrare una probabilità elevata che il mese di agosto presenti temperature superiori alla media climatologica su gran parte del Mediterraneo e, di conseguenza, anche sulla Sicilia.Attenzione: non si tratta di previsioni del tempo giorno per giorno. Le mappe stagionali indicano una tendenza generale e non permettono di stabilire se il 10 o il 20 agosto si raggiungeranno i 40 gradi. Tuttavia descrivono uno scenario nel quale le alte pressioni di origine africana hanno maggiori probabilità di interessare il bacino del Mediterraneo rispetto a quanto avviene normalmente.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, tra la fine di luglio e i primissimi giorni di agosto potrebbe verificarsi una temporanea attenuazione del caldo, con temperature più vicine alle medie stagionali. Una pausa che, però, potrebbe essere soltanto provvisoria. Gli scenari modellistici continuano infatti a ipotizzare una nuova espansione dell’anticiclone africano nel corso del mese, con il Sud Italia e la Sicilia tra le aree maggiormente esposte.Per il Ragusano, reduce dal record di Santa Croce Camerina, significherebbe affrontare un’altra fase delicata. Oltre al disagio per la popolazione, restano sotto osservazione il rischio incendi, la disponibilità delle risorse idriche e la tenuta della rete elettrica, già messa a dura prova dai picchi di consumo legati ai condizionatori. Ne sanno qualcosa un po’ tutti, da Scoglitti a Marina di Modica e Pozzallo.
E’ ancora presto per dire se agosto sarà il mese più caldo dell’estate, ma gli strumenti utilizzati dai meteorologi europei dicono una cosa piuttosto chiara: il grande caldo potrebbe non avere ancora esaurito la propria spinta. Dopo i 46,2 gradi registrati nel Ragusano, l’estate siciliana resta quindi sotto stretta osservazione.
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