Nuovo importante incarico per la sanità iblea. L’ASP di Ragusa ha conferito al dottor Benedetto Maurizio Celesia l’incarico quinquennale di direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive e Tropicali del presidio ospedaliero di Modica, al termine della selezione pubblica per titoli e colloquio. La nomina porta alla guida della struttura modicana un professionista con una […]
Botte da orbi e sfruttamento della prostituzione: un uomo e una donna condannati a 4 anni e 8 mesi
23 Lug 2026 09:32
Condannati in primo grado, entrambi con giudizio abbreviato davanti al Gip del Tribunale di Ragusa, a 4 anni e 8 mesi di carcere. Si tratta di un uomo di 37 anni e di una donna di 36; in concorso rispondevano di lesioni aggravate e di rapina. Avrebbero picchiato selvaggiamente con calci e pugni una donna, procurandole lesioni permanenti: trauma cranico e facciale con frattura delle ossa nasali, la frattura di due denti, una prognosi di 45 giorni e indebolimento permanente della masticazione. Poi avrebbero agito con violenza per sottrarre il telefonino dalla tasca dei pantaloni della vittima del pestaggio.
Alla imputata 36enne, (difesa dagli avvocati Salvatore Citrella e Rosario Cognata) era contestata anche la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e il favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto ricostruito in fase di indagine, la 36enne avrebbe procurato clienti ad una prostituta, incassando personalmente il “corrispettivo” mentre l’uomo, difeso dall’avvocato Enrico Cultrone, deteneva nello zaino un’ascia, un tirapugni e due coltelli a serramanico e all’atto del controllo si sarebbe ribellato agli agenti cercando di colpire un carabiniere. I due imputati sono stati condannati entrambi con rito abbreviato a 4 anni e 8 mesi oltre al pagamento di una multa di 2.400 euro. Dovranno anche risarcire la vittima, che si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Giuseppe Battaglia, per i danni cagionati (importo da determinarsi in altra sede) e rifonderle le spese legali sostenute. Novanta giorni per il deposito della motivazione
Un’altra donna, coinvolta nel pestaggio e che è stata trovata in possesso di un tirapugni, ha scelto di andare a giudizio con rito ordinario.
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