E’ TEMPO DI FESTA PER LE STRADE IBLEE. DOPO LE CATENE IL LIMITE NELLE TRAZZERE

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La foto che mostriamo è stata scattata domenica 18 dicembre 2011. Il giorno, cioè, nel quale sono iniziate le polemiche fortissime contro il provvedimento preso dall’ANAS di imporre a chi viaggia in automobile sulla strada statale nel tratto compreso tra Ragusa e Modica le catene a bordo, o, in alternativa, i copertoni d neve.

 

Alcune doverose precisazioni. La prima: ho ascoltato ragusani imbufaliti per l’obbligo imposto dall’ANAS ma soprattutto perché offesi dal fatto che tutti i giornali e le televisioni scrivono e parlano di strada Modica-Ragusa e non viceversa, come vorrebbero i cittadini del capoluogo di provincia. È bene far notare a costoro che la strada è la Modica-Ragusa e non viceversa per il semplicissimo fatto che la statale è quella che unisce Siracusa a Trapani e, viaggiando quindi da Est ad Ovest si incontra prima Modica e poi Ragusa.

La seconda precisazione: ho letto da qualche parte che l’obbligo imposto dall’ANAS è assurdo perché da noi non può nevicare trovandoci a Sud di Tunisi. E invece, come sanno i ragusani anziani, da noi nevica, e anche molto spesso. Perché il 25 dicembre di 2011 anni fa nevicò anche a Betlemme, che è ancora più a Sud di Tunisi. Non c’entra nulla la latitudine, bensì l’altitudine, chè altrimenti nemmeno sull’Etna dovrebbe esserci la neve.

 

E infine, eccoci alla nostra foto, scattata a pochi metri dal celeberrimo “Ponte di ferro” della ferrovia statale, nel tratto in cui la linea ferrata oltrepassa la vallata del Fiume Irminio a metà strada circa tra Ragusa e Modica. In quel punto si diparte una antichissima trazzera, tale fin quando il terreno non inizia a salire verso l’altrettanto celeberrima contrada Capra d’Oro, perché poi diventa una mulattiera, impervia, stretta, in fortissima pendenza, dove si avventurano soltanto gli appassionati di trekking o al limite i proprietari di KTM 650. Bene, proprio a metà di quella “strada”, ecco un palo con il cartello indicante il limite di velocità: 10 (dieci) chilometri orari. Chi potrà beneficiarne? A piedi, in quella zona, dieci chilometri l’ora sarebbe già un ottimo tempo per un podista. Per le moto è invece impossibile rispettare quel divieto nel caso si volesse affrontare la forte salita mentre in discesa si va a velocità molto minore per non rischiare la vita sul fondo pietroso. Ci si chiede e si chiede (ma a chi?) cosa voglia significare quel cartello.

 

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