Anche la provincia di Ragusa partecipa alla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, giunta alla venticinquesima edizione e promossa dalla LILT. L’iniziativa ha l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione come strumento fondamentale per contrastare il cancro, puntando sulla diagnosi precoce e sull’adozione di corretti stili di vita. Il messaggio scelto per il 2026, “Prevenzione: […]
E’ morto il pastore ferito con un colpo di fucile a Fondo Oliva a Scicli: si tratta di Giuseppe Raimondo
04 Set 2025 11:41
E’ morto poco dopo le 9 di oggi all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa dove era stato trasferito una settimana per essere sottoposto ad un delicato intervento al bacino. Il pastore sciclitano, Giuseppe Raimondo 45 anni, non ce l’ha fatta a superare le criticità cliniche legate agli spari, con un fucile da caccia, che lo hanno raggiunto nella serata del 22 agosto scorso nelle campagne di contrada Fondo Oliva alla lontana periferia di Scicli ed a monte di Donnalucata. Tutte da chiarire le cause di quelle fucilate che l’hanno raggiunto all’addome provocandoli seri danni alla zona intestinale. Operato d’urgenza la stessa notte di quel giorno era rimasto alcuni giorni in rianimazione all’ospedale Maggiore-Nino Baglieri di Modica dove il ferito era stato trasportato dal luogo del ritrovamento dal personale del 118. Successivamente è arrivato il trasferimento nell’ospedale ibleo.
Giuseppe Raimondo lascia la moglie e due figli.
Ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Modica, impegnati sul campo delle indagini assieme ai colleghi del Comando provinciale e della Tenenza di Scicli, la dinamica dell’incidente. Molti i lati oscuri da chiarire: c’è prima di tutto quello di dare un nome a questo ferimento. E’ stato un incidente di caccia avvenuto nel corso di una battuta di bracconaggio al cinghiale finita male. Ed ancora è stato un dissidio personale fra il ferito, il pastore ora morto, ed il feritore? Sul posto del ferimento c’era solo Giuseppe Raimondo ed il suo feritore o c’erano altre persone? Il suo corpo è stato rimosso dal luogo della disgrazia per essere portato nei pressi della strada che porta a Fondo Oliva e rendere più agevoli i soccorsi. Si sa solo, è questo lo hanno confermato gli inquirenti, che a chiamare i soccorsi sia stata la madre della vittima. Poi è stato un susseguirsi, nei giorni successivi, di ipotesi che non hanno trovato conferme negli investigatori, una fra tutte che a colpirlo possa essere stato un familiare. Oggi di certo è che l’ipotesi di reato che ruota attorno a questo grave fatto di cronaca non sarebbe più di lesioni ma di omicidio colposo. Tutto cambia, quindi. La salma non è stata consegnata ai familiari ma è stata posta a disposizione della autorità giudiziaria.
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