DURA NOTA DEI GIOVANI COMUNISTI DI VITTORIA

Sig. presidente, abbiamo letto attentamente la sua nota piena di livore.

Lei ricopre un ruolo istituzionale e suo compito è rispondere alle istanze dei cittadini. L’unica accusa che ci muove è di “aver piantato tenda a Fanello” sostanzialmente di fare POLITICA.

 

Non facciamo camping a Fanello ma siamo sollecitati quotidianamente dai residenti a vedere di persona le situazioni, per Lei questo è un problema?

Si ricordi che la politica è partecipazione. E si ricordi altresì che anche Lei fa politica, non è li perchè ha vinto un concorso, ma perchè nominato dalla maggioranza del centro-destra.

Addirittura recentemente, forse per mantenere l’incarico, ha annunciato a reti unificate il cambio di partito dall’Mpa (di Zio Ricky Minardo) al PdL (del nipote Nino Minardo).

 

Il nostro modo di fare politica è evidentemente diverso dal suo.

Più volte da Noi sollecitato non ha mai dato spiegazioni a questa sua frase: “in passati c.d.a c’erano consiglieri che non sapevano dove fosse la sede dello Iacp”.

Lei ha l’obbligo di fare i nomi di questi amministratori fannulloni, e ci dica a quale partito appartenevano. Sappia comunque che Rifondazione non ha mai avuto consiglieri nello Iacp Ragusa,  e quindi siamo estranei alla politica delle “false promesse”.

Per quanto riguarda la morosità, deve spiegare in modo chiaro e comprensibile cosa significa “valutare caso per caso”. Per noi significa accertamenti veri e respingere a priori la “politica delle segnalazioni”. Per Lei?

Prendiamo atto positivamente che Lei converge con noi sulla proposta del fondo di garanzia per le fasce più deboli. Nessun segnale di vita dal Comune di Vittoria, probabilmente si fosse trattato di un fondo per le feste sarebbe già operativo.

 

Sulla sanatoria sappiamo benissimo che non è provvedimento che può prendere Lei, ma è compito di quelle istituzioni politiche (vd. Parlamentari reg.li) che si spendono solo per nomine e spartizione di posti di sottogoverno.

 

Concludiamo invitandola a venire a Vittoria e a farsi un giro presso le case dello Iacp  (Fanello e non solo), si accorgerà che non hanno nulla a che vedere con gli edifici visti negli spot televisivi che Lei ha commissionato. Così come gli inquilini non hanno le facce tranquille e sorridenti .  

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