Dragaggio fantasma a Pozzallo: fondi pronti ma il porto resta inutilizzabile

Ancora incertezza sul futuro del porto turistico di Pozzallo. Il tavolo tecnico convocato dall’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale si è concluso senza una data certa per l’avvio dei lavori di dragaggio, alimentando preoccupazioni e polemiche.

All’incontro, presieduto dall’ingegnere Francesco Di Sarcina, hanno partecipato il Comandante della Capitaneria di Porto, operatori portuali e tecnici, ma è pesata l’assenza della ditta CA.TI.FRA. Srl, aggiudicataria dell’intervento. Una mancanza definita grave, che getta ulteriori ombre su una vicenda già segnata da ritardi e burocrazia.

Dragaggio senza certezze, lavori forse a maggio

Secondo quanto emerso, le attività di monitoraggio ambientale partiranno nell’immediato, mentre l’inizio dei lavori è indicato, ma non garantito, per il 18 maggio 2026. La durata prevista è di circa 120 giorni. Tempistiche che, di fatto, compromettono anche la stagione estiva ormai alle porte.

Per il quarto anno consecutivo, quindi, il porto turistico rischia di rimanere inutilizzabile, con conseguenze pesanti per l’economia locale e per il settore turistico.

L’attacco del sindaco Ammatuna

Durissimo il commento del sindaco Roberto Ammatuna, che parla apertamente di una situazione insostenibile. Il primo cittadino denuncia “l’esasperante lentezza di un iter burocratico farraginoso” e sottolinea i danni gravissimi che questi ritardi stanno causando al territorio.

Parole che riflettono il malcontento crescente di operatori e cittadini, stanchi di promesse e rinvii.

Soluzioni temporanee e fondi inutilizzati

Durante il vertice si è discusso anche di possibili soluzioni tampone per rendere almeno parzialmente fruibile il porto, tra cui la creazione di un canalone per consentire l’accesso alle imbarcazioni.

Resta però il nodo dei finanziamenti: da anni è disponibile uno stanziamento di circa 1,5 milioni di euro, ma i lavori non sono mai partiti. Al centro delle critiche anche la gestione dei sedimenti dragati, che potrebbero essere utilizzati per il ripascimento delle coste tra Pozzallo e Ispica, invece di essere trasportati in discarica.

Nuovo vertice tra settimane, ma cresce il pessimismo

Un nuovo aggiornamento è stato fissato tra 15 e 20 giorni, ma il clima resta tutt’altro che fiducioso. L’ennesimo rinvio rischia di trasformare quella del porto turistico in una delle vicende più emblematiche delle difficoltà burocratiche che frenano lo sviluppo infrastrutturale in Sicilia.

Nel frattempo, il tempo passa e Pozzallo si prepara a un’altra estate senza il suo porto pienamente operativo. Un’occasione mancata che pesa su turismo, economia e immagine del territorio.

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