Sicurezza e digitale a Ragusa: smartphone agli anziani per fermare i raggiri

A Ragusa scatta una nuova azione concreta contro le truffe ai danni delle persone più fragili. Mercoledì 22 aprile 2026, al Centro Diurno Anziani di via G. Di Vittorio, verranno consegnati 20 smartphone ad altrettanti cittadini over, nell’ambito del progetto SU.PRE.MO promosso dal Comune.

L’iniziativa punta a rafforzare la prevenzione dei raggiri e a migliorare la sicurezza urbana attraverso strumenti digitali dedicati, capaci di offrire supporto immediato in caso di pericolo.

Tecnologia contro le truffe: come funziona il progetto

Il progetto, realizzato dal Comune di Ragusa, introduce l’utilizzo di un’applicazione pensata per la sicurezza personale. L’app consente di segnalare situazioni sospette in tempo reale, attivare richieste di emergenza e condividere informazioni utili per la prevenzione dei rischi.

Oltre alla consegna dei dispositivi, è prevista anche un’attività di formazione per gli anziani, così da garantire un utilizzo consapevole e sicuro della tecnologia.

Un progetto per sicurezza e inclusione digitale

L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma SU.PRE.MO, finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso la Prefettura e promosso dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune.

Attraverso il protocollo d’intesa tra amministrazione comunale e Safher, il progetto mira anche a migliorare la conoscenza del territorio e la percezione della sicurezza urbana grazie all’analisi di dati anonimi e aggregati.

Le parole dell’assessora Adamo

L’assessora alle Politiche per l’Inclusione e ai Servizi Sociali Elvira Adamo ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, evidenziando come la tecnologia possa diventare un alleato fondamentale nella tutela delle persone più vulnerabili.

L’obiettivo, ha spiegato, è offrire strumenti concreti di protezione e allo stesso tempo favorire autonomia e inclusione digitale per gli anziani.

Non solo smartphone: un piano più ampio contro le fragilità

Il progetto SU.PRE.MO non si limita alla consegna dei dispositivi. Tra le azioni previste rientrano percorsi di assistenza domiciliare per circa 40 utenti, supporto psicologico per chi ha subito truffe o vive situazioni di solitudine e attività informative con opuscoli e incontri pubblici.

Le iniziative puntano a costruire una rete di protezione sociale più ampia, capace di intercettare le fragilità prima che si trasformino in emergenze.

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