DIFFIDATA L’AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI RAGUSA

Il sindacato SMI di Ragusa, in data 19/09 c.m., ha diffidato l’ASP ragusana a revocare con urgenza la disposizione di servizio n° 1345/c.s., peraltro inviata per email (e non tramite PEC), ad un medico di Emergenza Territoriale della provincia, in cui si intimava di lasciare vuoti dei turni presso il proprio  presidio di competenza per coprire turni presso un Pronto Soccorso.

Questa è una ulteriore presa di posizione dell’ ASP7 nei confronti dei Medici di Emergenza Sanitaria della provincia, che vengono trattati come dipendenti anche su altri fronti, ignorando obblighi e confini contrattuali dell’area.

Il tutto è allo studio dell’ufficio legale dello SMI con l’intento di fare luce, con l’ausilio di un giudice, ed infrangere il muro dell’illegalità con cui viene gestita tale categoria convenzionata.

Per i Medici di Emergenza Territoriale esistono solo oneri e doveri del dipendente con cancellazione dei diritti dei convenzionati… questo quanto richiesto da 3 anni da parte dell’ASP di Ragusa ai MET” il sistema di emergenza territoriale è prioritario rispetto al P.S. di un ospedale soprattutto quando quest’ultimo ha le risorse dimezzate quali Scicli e Comiso. Il 118 è un Pronto Intervento che interviene sul posto e poi trasporta all’ospedale più idoneo. I medici di emergenza territoriale hanno un obbligo contrattuale per svolgere la propria attività su Punti Territoriali di Emergenza e ambulanza del 118.

Invece il  pronto soccorso è un surplus contrattualizzato tra Asp e Medici ma va oltre l’orario ordinario di lavoro. A Scicli, nonostante da quasi 3 anni  vi siano i medici 118 a tempo indeterminato, gli stessi sono stati sempre utilizzati per coprire i turni di pronto soccorso, sguarnendo in questo modo il territorio da un vero primo intervento di emergenza.

Con questa delibera che ha scatenato la diffida dello SMI si è ulteriormente scoperto il territorio in due presidi della provincia a favore del PS di Scicli.

Purtroppo questa è la considerazione che i ns amministratori locali ed i politici hanno di un sistema salvavita quale il 118 che viene considerato ancora come un sistema di “serie b”.

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