Denis Arena: il baby pugile di Modica trionfa in Lettonia

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Ha appena iniziato a indossare i guantoni, ma ha già dimostrato di avere stoffa da campione. È la storia di Denis Arena, giovanissimo talento del Calabrese Fighting Team Modica, capace di conquistare il gradino più alto del podio alla XII edizione del torneo internazionale di boxe Purvinsku, disputato in Lettonia.
Classe 2015, Arena ha affrontato la sua prima importante esperienza agonistica internazionale nella categoria Cadetti, al limite dei 55 chilogrammi, lasciando subito il segno. Un esordio da incorniciare per una delle nuove promesse del pugilato modicano, scoperta e allenata dalla pluricampionessa Valeria Calabrese.

Denis Arena, esordio da campione in Lettonia

Per il giovane pugile modicano il torneo Purvinsku rappresentava una sfida tutt’altro che semplice. Alla sua prima esperienza nel mondo della boxe agonistica, Arena si è trovato a confrontarsi con avversari già abituati all’atmosfera delle competizioni.
Ma sul ring la giovane promessa del CFT Modica non ha lasciato spazio alla tensione. Nel primo incontro ha superato l’atleta di casa Viktors Morozovs, per poi imporsi anche sul lituano Vladislavs Keiss.
Due vittorie che gli hanno spalancato le porte del primo posto nella categoria fino a 55 chilogrammi e gli hanno consegnato una prestigiosa medaglia d’oro internazionale.

Grinta, tecnica e sacrificio: così è arrivato l’oro

Dietro il successo conquistato in Lettonia c’è un percorso fatto di allenamenti e sacrifici. Nonostante la giovanissima età e l’inesperienza agonistica, Arena ha mostrato sul ring personalità, capacità di apprendimento e spirito combattivo, caratteristiche che hanno impressionato anche il suo staff tecnico.
La vittoria assume così un significato ancora maggiore perché arriva al debutto nel pugilato agonistico. Un primo passo che, per il Calabrese Fighting Team Modica, potrebbe rappresentare l’inizio di un percorso importante.
A raccontare le qualità del giovanissimo atleta è Valeria Calabrese, che ha seguito da vicino la sua crescita: “Denis ha appena iniziato a praticare boxe, ma si è dimostrato fin da subito con un’alta capacità di apprendimento e un eccezionale spirito di sacrificio”.

Valeria Calabrese: “Potrebbe essere la prima di una lunga serie”

La pluricampionessa modicana sottolinea soprattutto la determinazione mostrata da Arena nei mesi che hanno preceduto la competizione internazionale.
“Denis si è allenato anche quando tutti gli altri erano in vacanza, ha combattuto con bambini che già erano abituati alle competizioni senza lasciare spazio alle emotività”, racconta Calabrese.
Un atteggiamento che, secondo la sua allenatrice, ha fatto la differenza e che potrebbe rappresentare il punto di partenza di una carriera ricca di soddisfazioni: “Ha conquistato con merito la sua prima medaglia d’oro che, a mio vedere, potrebbe essere la prima di una lunga serie”.

In Lettonia anche Orazio Giannì

La trasferta internazionale del Calabrese Fighting Team Modica non ha visto protagonista soltanto Denis Arena. Sul ring lettone è salito anche Orazio Giannì, classe 2002 della categoria Élite, impegnato nella categoria 55 chilogrammi.
Il pugile modicano ha affrontato il forte ucraino con passaporto lettone Denys Buchenko, arrendendosi al termine di un confronto nel quale, comunque, ha offerto una prestazione positiva.
Per Giannì il risultato non ha sorriso, ma la prova fornita contro un avversario di alto livello ha rappresentato un importante banco di prova internazionale.

Calabrese: “Giannì ha dimostrato la sua buona condizione”

Anche sulla prestazione di Orazio Giannì Valeria Calabrese traccia un bilancio positivo: “Nonostante la sconfitta, Orazio Giannì ha offerto una buona prestazione e ha dato prova della sua buona condizione fisica e psichica, tenendo testa a un boxeur di alto livello che poi era l’unica cosa che ci interessava”.
La trasferta in Lettonia si chiude quindi con un bilancio significativo per il sodalizio modicano: da una parte l’esperienza maturata da un atleta Élite in un confronto internazionale di livello, dall’altra l’esplosione di un giovanissimo talento che, al debutto, è riuscito immediatamente a conquistare l’oro.

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