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Dal grave infortunio alla traversata eroica: il messaggio di Andrea Lanari arriva dal mare di Ragusa
22 Giu 2026 09:23
Non è stata soltanto una traversata a nuoto. È stata una lezione di coraggio, resilienza e speranza. Sabato mattina il campione paralimpico Andrea Lanari ha compiuto l’impresa di attraversare a nuoto il tratto di mare che separa Punta Secca da Marina di Ragusa, percorrendo 6,5 chilometri in circa due ore e mezza e trasformando una sfida sportiva in un potente messaggio dedicato alla sicurezza sul lavoro.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito della VI Giornata Iblea promossa dall’ANMIL, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, che da anni porta avanti un’intensa attività di sensibilizzazione sul tema degli infortuni nei luoghi di lavoro.
La partenza è avvenuta accanto alla celebre Casa di Montalbano, a Punta Secca, alla presenza delle autorità civili e istituzionali. Ad attendere Lanari all’arrivo, sulla spiaggia antistante il Laola Beach di Marina di Ragusa, c’erano rappresentanti delle istituzioni, della Guardia Costiera e dell’ANMIL, insieme a cittadini e sostenitori che hanno applaudito una straordinaria prova di determinazione.
Ad accompagnarlo durante la traversata è stato il figlio Kevin, compagno inseparabile delle sue imprese sportive. Un legame che va oltre lo sport e racconta una storia di famiglia, forza e rinascita.
Dal dramma alla rinascita: la storia di Andrea Lanari
Dietro ogni bracciata c’è una storia che lascia il segno. Nel 2012 Andrea Lanari lavorava nel settore della realizzazione di stampi metallici quando un gravissimo incidente sul lavoro gli cambiò per sempre la vita. Durante il collaudo di uno stampo, una pressa si attivò improvvisamente tranciandogli entrambe le mani.
Una tragedia che avrebbe potuto spezzare qualsiasi esistenza. Invece Lanari ha scelto di reagire.
«Non mi sono arreso – racconta –. Avevo perso le mani, ma sono riuscito a salvare la vita grazie alle nozioni di primo soccorso che conoscevo. Dopo l’incidente ho deciso che lo sport sarebbe stato la mia nuova sfida».
Da quel momento il nuoto è diventato il simbolo della sua rinascita. Una disciplina che inizialmente non amava, ma che gli ha consentito di superare limiti apparentemente insormontabili e di diventare oggi uno dei più autorevoli testimonial della sicurezza sul lavoro.
Negli anni ha affrontato imprese straordinarie, dall’attraversamento dello Stretto di Messina al percorso tra l’Isola d’Elba e Piombino. La traversata degli Iblei rappresenta l’ultima tappa di un percorso che continuerà il prossimo 29 agosto lungo la costa marchigiana, con partenza da Ancona.
Un messaggio che va oltre lo sport
L’impresa di Lanari assume un significato ancora più forte perché nasce dall’esperienza diretta di chi ha pagato un prezzo altissimo a causa della mancata sicurezza sul lavoro.
«Se l’azienda dove si è verificato il mio incidente avesse avuto un macchinario a norma tutto questo non sarebbe accaduto. Ogni giorno tre persone in media perdono la vita sul lavoro. Io sono sopravvissuto, ma porto con me una disabilità gravissima».
Parole che hanno trovato eco durante il convegno organizzato dall’ANMIL, dove la presidente provinciale Maria Agnello e il consigliere nazionale Nino Capozzo hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di applicare concretamente le norme esistenti.
«Non servono nuove leggi – ha spiegato Maria Agnello –. La normativa attuale è valida, ma deve essere attuata pienamente. Gli incidenti continuano a verificarsi e troppo spesso hanno conseguenze mortali».
Sulla stessa linea Nino Capozzo, che ha evidenziato come in Sicilia resti ancora insufficiente il numero degli ispettori del lavoro e dei controlli sul territorio.
La moda che include celebra il Barocco di Ragusa
La giornata è stata arricchita anche da un’importante iniziativa dedicata all’inclusione sociale. I protagonisti del corso IRFA “La Moda che Include” hanno presentato una suggestiva sfilata di abiti realizzati in taffetà di seta e ispirati ai monumenti simbolo del Barocco ragusano.
Le creazioni hanno raccontato attraverso la moda alcune delle più belle architetture della città, dalla Cattedrale di San Giovanni Battista al Duomo di San Giorgio, trasformando arte, cultura e inclusione in un unico grande spettacolo.
La sfilata, riproposta nel pomeriggio nella splendida cornice di Villa Carlotta, ha emozionato il pubblico grazie anche ai testi poetici del regista Giuseppe Ferlito e alla partecipazione delle modelle che hanno indossato gli abiti realizzati durante il percorso formativo.
Una giornata che lascia il segno
La traversata di Andrea Lanari e le iniziative promosse dall’ANMIL hanno trasformato una manifestazione sportiva in un momento di profonda riflessione collettiva.
Perché dietro una medaglia, una sfida o una traversata ci può essere molto di più. Può esserci una storia di rinascita capace di ricordare che la sicurezza sul lavoro non è una formalità burocratica, ma un diritto fondamentale che può fare la differenza tra la vita e la morte.
E Andrea Lanari, attraversando il mare tra Punta Secca e Marina di Ragusa, lo ha ricordato a tutti nel modo più potente possibile.

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