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Da Carmelo Pisana ad Angelino “VasaVasa”, fino al sindaco-cestista Peppe Cassì: con l’AI tornano “in carica” i sindaci di Ragusa dal 1960 a oggi. VIDEO
20 Ago 2026 08:27
C’è una Ragusa che torna a scorrere davanti agli occhi attraverso i volti dei suoi sindaci. È quella raccontata da un video generato con l’intelligenza artificiale da Marcello Schininà, che ha scelto di ripercorrere la storia amministrativa della città dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri.
Un viaggio attraverso le immagini e i ricordi di chi ha amministrato Ragusa, con volti che appartengono alla memoria collettiva di più generazioni. Il video, pubblicato sui social, sta suscitando interesse proprio perché consente di rivedere, uno dopo l’altro, protagonisti di epoche politiche molto diverse tra loro.
La sequenza parte dai sindaci “storici” degli anni Sessanta e arriva fino all’attuale primo cittadino, Peppe Cassì, oggi al suo secondo mandato. Un sindaco decisamente particolare anche per la sua storia personale: prima della politica, infatti, Cassì è stato un giocatore di pallacanestro ai massimi livelli, legando il proprio nome anche alla Virtus Ragusa. Lo stesso Comune, nella biografia ufficiale, ricorda la sua lunga esperienza nel basket e la militanza con i colori della Virtus.
I sindaci, da Pisana a Cassì
Se si escludono i periodi nei quali il Comune è stato guidato dai commissari straordinari, la sequenza dei sindaci dal 1960 a oggi è:
Carmelo Pisana, Giuseppe Di Natale, Giovanni Minardi, Sebastiano Tumino, Angelo Schembri, Sebastiano Tumino, Franco Antoci, Raffaele Rizzone, Lorenzo Migliore, Franco Antoci, Corrado Roccaro, Giorgio Massari, Giorgio Chessari, Domenico Arezzo, Antonino Solarino, Nello Dipasquale, Federico Piccitto, Giuseppe Cassì.
La successione è ricostruita sulla base dell’elenco storico pubblicato dal Comune di Ragusa.
Nell’elenco ci sono anche alcune curiosità che raccontano bene quanto fosse diversa la politica locale di un tempo.
C’è innanzitutto Sebastiano “Iano” Tumino, che compare due volte nella sequenza: fu sindaco dal 1981 al 1983 e tornò alla guida della città dopo la brevissima esperienza di Angelo Schembri. Anche Franco Antoci ricoprì per due volte l’incarico di primo cittadino, prima dal 1985 al 1987 e poi nuovamente dal 1988 al 1991.
E poi c’è appunto Angelo Schembri, una delle figure rimaste maggiormente nella memoria popolare dei ragusani. Il suo mandato durò appena pochi mesi, dal maggio all’agosto del 1983. Schembri era conosciuto anche con il soprannome di “VasaVasa”, legato al suo modo affettuoso e diretto di rapportarsi alle persone: era solito baciare praticamente tutti quelli che incontrava. E nella memoria di molti ragusani è rimasta anche la sua immagine alla guida della sua immancabile Fiat 128, altro tratto caratteristico di un’epoca nella quale il sindaco era una figura molto più presente e riconoscibile nella vita quotidiana della città.
Quando il sindaco durava anche pochi mesi
La successione dei primi decenni racconta anche un modo completamente diverso di fare politica.
Prima dell’elezione diretta del sindaco, infatti, il primo cittadino veniva eletto dal Consiglio comunale. Gli equilibri tra i partiti erano dunque determinanti: si costruivano accordi, maggioranze e compromessi che potevano anche cambiare rapidamente, fino alla caduta dell’amministrazione e alla scelta di un nuovo sindaco.
È anche per questo che nella storia amministrativa di Ragusa troviamo sindacature molto lunghe accanto ad altre durate pochissimo. Il caso più emblematico è proprio quello di Angelo Schembri, rimasto in carica per circa tre mesi.
Una dinamica che oggi può apparire quasi incredibile, ma che apparteneva alla politica degli anni nei quali il sindaco non era ancora scelto direttamente dai cittadini.
La situazione cambia radicalmente nel 1994, con l’avvento dell’elezione diretta del sindaco. Il primo a essere scelto direttamente dai ragusani fu l’onorevole Giorgio Chessari, eletto nel giugno 1994. Chessari è anche ricordato per essere stato tra i protagonisti della battaglia che portò alla legge speciale per Ibla, uno dei provvedimenti più importanti nella storia recente della città.
Da quel momento la figura del sindaco assume una forza politica completamente diversa: non è più soltanto il risultato degli equilibri tra i partiti in Consiglio comunale, ma diventa il candidato scelto direttamente dagli elettori.
Non mancano comunque le eccezioni. È il caso di Antonino “Tonino” Solarino, eletto nel 2003 e rimasto in carica fino al 2005. Il suo mandato si interruppe prima della naturale conclusione dopo la rottura con le forze politiche che lo sostenevano: Solarino scelse di dimettersi, aprendo così una nuova fase politica per la città. Il Comune registra la sua esperienza amministrativa dal giugno 2003 al novembre 2005.
Dopo di lui arrivò Nello Dipasquale, quindi Federico Piccitto, primo sindaco espressione del Movimento 5 Stelle, e infine l’attuale, Peppe Cassì, eletto nel 2018 e riconfermato nel 2023.
Ed è proprio Cassì a chiudere, almeno per ora, questa galleria di volti.
Dal sindaco della Ragusa degli anni Sessanta al sindaco-cestista dei giorni nostri, il video di Marcello Schininà diventa così un piccolo viaggio nella storia della città: volti, epoche, partiti, cambiamenti politici e ricordi personali che in pochi minuti raccontano oltre sessant’anni di Ragusa.
E forse è proprio questo il motivo per cui il video sta funzionando sui social: dietro ogni volto non c’è soltanto un sindaco, ma un pezzo della storia della città e, per molti ragusani, anche un pezzo della propria storia personale.
video tratto da Facebook | Marcello Schininà
https://www.facebook.com/reel/1809349990501811


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