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Crisi idrica a Vittoria: pozzi, tariffe, debiti, cosa c’è dietro lo scontro tra Aiello e Siciliacque?
23 Lug 2025 16:43
Crisi idrica al comune di Vittoria. Molti quartieri della città soffrono per la mancanza di acqua che non basta e non arriva nei rubinetti dei cittadini, specie in alcuni quartieri della città. Va avanti da giorni il contenzioso tra il comune di Vittoria e Siciliacque, società che gestisce il servizio idrico di sovrambito e fornisce parte dell’acqua necessario per il fabbisogno di Vittoria e Scoglitti.
Il comune di Vittoria ha acquisito un nuovo pozzo, in contrada Castellazzo e ha chiesto a Siciliacque il vettoriamento dell’acqua del nuovo pozzo, che si trova in territorio di Comiso per portarla fino alle porte del comune e immetterla nel serbatoio comunale. Attualmente Siciliacque trasporta l’acqua dai pozzi del comune di Vittoria ( Idrotecnica 1, Idrotecnica 2, Avola 1, Pozzo G4), che si trovano tutti nel bacino di Molinello, in contrada Giardinello, anche questi in territorio di Comiso. Si tratta di una fornitura giornaliera di 60 litri di acqua al secondo per il comune di Vittoria e in passato Sicilacque aveva aumentato l’erogazione di 10 litri al secondo solo nei mesi estivi per il maggiore fabbisogno della frazione di Scoglitti (il cosiddetto “soccorso periodale”). Ma in questa stagione – a causa della crisi idrica che interessa tutta la Sicilia – i 10 litri in più non sono arrivati. E da Palazzo Iacono il sindaco ha lanciato duri attacchi a Siciliacque, accusata di togliere l’acqua alla città di Vittoria. “Gli assetatori di Vittoria e chi li manovra non prevarranno” scrive il sindaco con i toni battaglieri che lo contraddistinguono. E accusa Siciliacque di dare meno acqua al comune di Vittoria. Ma per Siciliacque le cose stanno diversamente.
Inoltre, un guasto si è verificato qualche giorno fa ad una pompa di contrada Giardinello, ma il guasto è stato riparato in mezza giornata e la fornitura idrica è stata subito ripristinata. In realtà non tutta l’acqua che viene erogata viene effettivamente utilizzata: buona parte si perde per le perdite nella conduttura idrica comunale.
Da Siciliacque è arrivata una precisazione: “Nessun taglio della dotazione idrica al Comune di Vittoria, la momentanea riduzione della fornitura si è verificata solo per poche ore al mattino, limitatamente a circa 10 litri al secondo di acqua in meno, a causa di un guasto alla pompa di un pozzo di contrada Giardinello. Il disservizio è prontamente rientrato a partire da mezzogiorno, grazie al tempestivo intervento dei tecnici di Siciliacque”. Lo fa sapere Siciliacque, che coglie l’occasione per diffidare il Comune di Vittoria dalla diffusione di informazioni non corrette e non verificate”.
Ora la questione rimane aperta per la vicenda del nuovo pozzo di contrada Castellazzo. Siciliacque è disposta a vettoriare l’acqua, ma chiedeun aggiornamento della convenzione del 2010, introducendo la tariffa di 17 centesimi al metro cubo, anziché 9 centesimi a metro cubo per il vettoriamento. Aumento che il comune , nella corrispondenza con l’azienda, avrebbe accettato.
Resta il debito di 9 milioni accumulato dal comune negli anni precedenti nei confronti di Siciliacque, che sarà definito in sede giudiziaria. Questo sarebbe derivato dal mancato pagamento della tariffa idrica di sovrambito per l’acqua proveniente da fonti di Siciliacque. Oltre all’acqua di contrada Giardinello, Siciliacque chiede un pagamento della tariffa vigente (69 centesimi al metro cubo), per l’acqua proveniente da fonti che non sono del comune di Vittoria, che Siciliacque eroga di volta in volta, in caso di necessità, al comune. Dal 2010 ad oggi si sarebbe accumulato un debito di 9 milioni, per il quale è in corso un contenzioso giudiziario. Siciliacque ha già fatto partire due decreti ingiuntivi, contestati dal comune che è riuscito, in primo grado, a farli annullare. Ma il contenzioso tra Comune e Siciliacque è appena all’inizio. Siciliacque ha chiarito che va applicata la tariffa idrica all’ingrosso, secondo le norme e la regolazione delle tariffe di Arera, l’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.
Il sindaco Francesco Aiello dovrebbe recarsi a Palermo per cercare di dirimere il contenzioso e trovare un accordo. Domani sera la questione approderà all’esame del consiglio comunale. Dovrebbe essere presente il sindaco Aiello (che quasi mai partecipa alle sedute del consiglio comunale) e i rappresentanti di Siciliacque. E può essere un punto di svolta per dirimere l’annosa questione.
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