CRISI ED OMERTA’ GENERALE

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Egregio Direttore,

debbo constatare che la difficile situazione economica e sociale che, ormai, attanaglia anche la nostra cittá non tocca minimamente i politici che continuano a beccarsi e a sfornare comunicati e dichiarazioni che, solo in parte, riescono a mimettizzare il nulla che caratterizza la loro attivitá politica. La cosa più deprimente é che, spesso, la stampa concede ampio spazio a inutili dichiarazioni e a volgari lotte di potere, senza evidenziare i termini reali della crisi per cui nessuno riesce a suggerire rimedi e possibiili soluzioni.

Non si legge un solo articolo sulla triste situazione del commercio, non una parola sulle chiusure di importanti attivitá commerciali, nessun accenno ai conseguenti licenziamenti e ai lavoratorti che vanno in CIG.
Anche altri settori sono in crisi, industria e artigianato in primis, ma le organizzazioni di settore si trastullano con l’aeroporto, con le isole pedonali, con le nomine della Camera di Commercio, con le candidature che non si riescono a definire. Si puo capire che guardando a Roma c’é poco da imparare, si puó sperare solo che non ci sia qualche politico locale che, per risolvere la crisi idrica, per bocca sua o di qualche solerte addetto stampa, non pensi di imitare il ministro dell’ambiente Clini che,ieri, per esortare a un consumo responsabile dell’acqua, ha consigliato, convinto, di cambiare le mutande ogni quattro giorni, avendo contestualmente cura di lavare bene le parti  intime e di esporre all’aria, a fine giornata, le mutande che così, favorite anche dall’igiene attenta, possono mantenersi ‘agibili’ fino alla scadenza consigliata.
Forse, é meglio rassegnarci al secono circolo o al megafono conteso, godiamoci quel che resta dell’isola felice !

Lettera firmata

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