CRISI E DIBATTITO ELETTORALE. SALVAGUARDARE LA ZOOTECNIA SICILIANA VALORIZZANDO LA FILIERA LATTIERO-CASEARIA

Il Distretto Produttivo Lattiero-Caseario Siciliano, ritenendo di doversi confrontare, per la concretizzazione del progetto distrettuale, con  l’eleggendo nuovo Governo, ha inviato una “lettera aperta” ai candidati alla Presidenza della Regione, rappresentando la gravissima crisi che investe, ormai da tempo, il settore zootecnico e gli allevatori e sollecitando provvedimenti risolutivi.

Con  la lettera si vuole richiamare l’attenzione della “politica” verso l’intera Filiera Lattiero Casearia, il cui ruolo resta di fondamentale importanza per  l’economia, per il territorio e per i Siciliani. Il tutto tenendo conto delle  particolari  difficoltà delle migliaia di imprese (allevatori, caseifici , mangimisti,  stagionatori, commercinti, ecc.) e delle legittime, esigenze dei Cittadini Siciliani che hanno bisogno  di essere tutelati e garantiti quando  acquistano e consumano  prodotti lattiero-caseari tipici locali siciliani.

“Il Distretto – è stato sottolineato – è  impegnato a coordinare, orientare ed organizzare le imprese, le cooperative, le associazioni, le organizzazioni di rappresentanza, gli Enti Locali e Camerali, la Ricerca, le Università e quanti altri hanno aderito o vorranno aderire, non solo per un razionale e ben mirato utilizzo dei finanziamenti europei, ma anche per la creazione di una “coesione progettuale di distretto” per la individuazione di una  “politica di settore” capace di difendere e rilanciare la Filiera attraverso la massima valorizzazione delle produzioni siciliane (dal latte fresco e di qualità, ai formaggi Dop, a tutti i formaggi e prodotti tipici, alla realtà agroalimentare, ecc.) il cui straordinario ed inimitabile valore, non sempre viene apprezzato come dovuto”.

“L’azione del Distretto  – prosegue la lettera –  non può e non vuole essere asettica: l’intento è quello di istaurare un rapporto concertativo e propositivo e quanto più produttivo possibile col Governo e con il Parlamento, che saranno eletti il 28 ottobre p.v., tenuto anche conto che esistono problematiche alla cui soluzione è legato il futuro dell’intero comparto zootecnico (politica del credito, indebitamento esattoriale, prezzo del latte e della carne, elevata incidenza dei costi di produzione, del lavoro, dei carburanti e dell’energia,  pressione fiscale, tributaria e contributiva, difficile rapporto con la grande distribuzione, tracciabilità, etichettatura dell’origine, controlli sulle produzioni importate, ecc.) e per il cui superamento non si può continuare ad improvvisare o a registrare la polverizzazione delle proposte e delle iniziative”. 

“E’ per questo – conclude la lettera – che è stato deciso di chiamare in causa e coinvolgere tutti i Candidati alla Presidenza della Regione e non solo per far conoscere i contenuti del “patto distrettuale”  ma anche per l’apertura di un dialogo che dovrà portare ad una collaborazione con chi sarà chiamato a governare la Sicilia, che non potrà non dare risultati positivi ed utili  per il Distretto, per le imprese, per gli Enti e per gli altri soggetti direttamente interessati e per tutti i siciliani”.

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