L’annuncio è arrivato a seguito dell’incontro avuto fra le associazioni Orizzonti e 1° Maggio che con due suoi rappresentanti, Orazio Ragusa ed Ignazio Fiorilla, hanno incontrato il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Pino Drago. Sarà il padiglione N ad ospitare questo nuovo hub ospedaliero per l’assistenza primaria e specialistica nel territorio. Dall’incontro le prime indicazioni […]
COSTRUIRE UN OSPEDALE CON UN LIBRO, IL SOGNO DEL RAGUSANO ANDREA CASCHETTO
23 Apr 2013 19:46
Mentre su Facebook nascono pagine come Il Ragusano di Merda concentrata su stereotipi spesso largamente condivisi dagli stessi abitanti del capoluogo ibleo, un giovane nato proprio a Ragusa, il giorno del suo compleanno ne crea un’altra e la chiama We must save the children, with one book, with one rainbow. Si tratta di Andrea Caschetto, 23 anni oggi, che, lontano da qualsiasi tipo di luogo comune scrive sulla pagina appena creata: “L’augurio migliore è la visualizzazione e condivisione di questo progetto. Grazie a tutti.”
L’iniziativa di cui parla è una di quelle cose che solo al pensiero sembrano troppo grandi, ambiziose fino all’inverosimile ma “senza il fegato per provarci non si tagliano i traguardi” cantava qualcuno, e Andrea ha tentato.
Dopo diverse esperienze di volontariato in giro per il mondo, dopo aver toccato tutti i continenti come lui stesso spiega nel video di presentazione del progetto visionabile su YouTube (https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=DTC7FCsd5V0), Caschetto parla del suo sogno, quello di costruire un ospedale tramite il 100% del ricavato della vendita di un libro scritto e disegnato da volontari, da lui stesso.
Arcobaleno – Scivolando per il mondo racconta di un bimbo che dopo essere salito su un arcobaleno che fa da scivolo finisce ogni volta in una nazione diversa e, una volta tornato nella sua terra d’origine, si renderà conto di non aver perso tempo “perché i viaggi non sono mai tempo perso.”
Una storia semplice, comprensibile da tutti ma con un significato profondo che va al di là di quello che gli occhi leggono. Una storia semplice che però può cambiare la vita a dei bambini che abitano, spiega Andrea, in luoghi distanti almeno otto ore dagli ospedali dove possono ricevere adeguate cure mediche.
Chiunque volesse contribuire alla realizzazione del progetto può inviare alla pagina Facebook (https://www.facebook.com/WeMustSaveTheChildrenWithOneBookWithOneRainbow?fref=ts) le proprie idee, i propri disegni, video e musiche. Presto arriveranno nuove informazioni sull’iniziativa a scopo benefico: “Il volontariato? Forse sono i bambini che lo fanno a me perché mi rendono più felice però – dice Andrea nel suo video – in questo modo, io chi sto aiutando veramente? Aiuto loro per una settimana, due settimane, un mese, due mesi. Li dovremmo aiutare per tutta la vita.”
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