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Costaiblea compie 30 anni: Marina di Ragusa si accende di cinema
09 Set 2026 09:05
Dal 10 al 13 settembre la 30esima edizione del Costaiblea Film Festival trasforma Marina di Ragusa in un grande cinema a cielo aperto. Tre schermi, tre luoghi e quattro giorni tra grandi ospiti, giovani autori, memoria, documentari e storie del territorio ibleo.
Tre schermi per festeggiare trent’anni di cinema
Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Da giovedì 10 a domenica 13 settembre Marina di Ragusa ospiterà la 30esima edizione del Costaiblea Film Festival, un traguardo che la manifestazione sceglie di celebrare con una formula completamente rinnovata.
Non una sola sala, ma tre schermi distribuiti in tre luoghi della città, collegati da un unico grande programma. Piazza Torre, Villa Ottaviano e il lungomare Andrea Doria diventeranno altrettanti punti di riferimento per un festival che, dopo tre decenni, porta il cinema fuori dagli spazi tradizionali e lo trasforma in un’esperienza diffusa.
Quattro giorni nei quali film, incontri, installazioni, documentari e percorsi dedicati alla memoria si intrecceranno con il paesaggio e con l’identità della terra iblea.
Piazza Torre, il cuore del festival
Il centro della 30esima edizione sarà Piazza Torre, dove si concentreranno alcuni dei principali appuntamenti e i grandi ospiti del Costaiblea.
Tra i nomi più attesi c’è Aurora Quattrocchi, vincitrice del David di Donatello 2026 come migliore attrice protagonista per Gioia mia.
A lei si affiancherà Fabrizio Bentivoglio, protagonista di un omaggio dedicato alla sua lunga carriera cinematografica.
Spazio anche al documentario e al racconto del territorio con Gaetano Aronica, mentre tra gli ospiti figura Costanza Quatriglio, una delle voci più importanti del cinema documentario italiano.
Una presenza di rilievo sarà inoltre quella di Alessia Scarso, regista e astrofotografa, protagonista di uno degli appuntamenti più originali di questa edizione.
Villa Ottaviano tra giovani autori, Pirandello e cinema siciliano
Il secondo schermo sarà allestito a Villa Ottaviano, dove troveranno spazio soprattutto le nuove generazioni di autori.
Qui sarà protagonista il concorso Costaiblea Giovane Cinema, insieme a una selezione dedicata al cinema siciliano e ibleo.
Particolare attenzione sarà riservata anche a Luigi Pirandello, nel percorso dedicato al rapporto tra lo scrittore e il cinema, in occasione del novantesimo anniversario della sua morte.
Ad arricchire il programma ci saranno inoltre la mostra dedicata a Pirandello e l’installazione video “Pirandello, il cinema, la Sicilia”.
Sul lungomare il grande cinema che ha raccontato gli Iblei
Il terzo schermo, sul lungomare Andrea Doria, sarà invece dedicato al grande cinema legato alla Sicilia e ai suoi paesaggi.
Un viaggio attraverso opere che hanno raccontato l’isola e il territorio ibleo attraverso generazioni e linguaggi differenti.
In programma titoli come Kaos di Paolo e Vittorio Taviani, Gente di rispetto di Luigi Zampa, L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore e Divorzio all’italiana di Pietro Germi.
Un percorso che permette al pubblico di rileggere luoghi e paesaggi della Sicilia attraverso lo sguardo di alcuni dei più importanti autori del cinema italiano.
“Ad Sidera”, il viaggio nel cielo firmato Alessia Scarso
Tra le proposte più suggestive della 30esima edizione c’è “Ad Sidera. C’era una Volta Celeste”, esperienza immersiva firmata dalla regista e astrofotografa Alessia Scarso.
Un percorso di circa 30 minuti che mette insieme immagini, video, fotografia, astrofotografia e suggestioni scientifiche per raccontare il rapporto millenario tra l’uomo e il cielo.
Dalla storia dell’osservazione della volta celeste il viaggio conduce a una riflessione molto attuale: quella sulla progressiva scomparsa del cielo stellato a causa dell’inquinamento luminoso.
L’invito è semplice e potente: fermarsi, osservare e tornare a guardare verso l’alto.
Per la particolare natura dell’installazione, la visita sarà possibile esclusivamente su prenotazione, con ingressi organizzati ogni mezz’ora.
Info e prenotazioni: 352 0295802.
Sabato sera il cinema incontra l’astrofotografia
“Ad Sidera” sarà anche al centro di un appuntamento cinematografico.
Sabato 12 settembre, alle 22 in Piazza Torre, Alessia Scarso sarà protagonista di un incontro nell’ambito di “Cinema degli iblei”, dedicato proprio al percorso immersivo.
A seguire sarà proiettato La spartenza, film del 2025 diretto dalla stessa Scarso, della durata di 79 minuti, dedicato alla storia dell’emigrazione siciliana verso l’Australia.
Un doppio appuntamento che conferma la vocazione del Costaiblea a mettere in dialogo cinema, memoria, territorio e nuovi linguaggi.
“Bitume”, la storia della roccia asfaltica di Ragusa
Sempre sabato 12 settembre, alle 19.30 in Piazza Torre, il festival accenderà i riflettori su un’altra storia profondamente legata al territorio.
Nell’ambito dell’incontro “La Provincia iblea produce. I documentari prodotti dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa”, sarà presentato in anteprima nazionale Bitume, il documentario di Vincenzo Cascone, prodotto nel 2026.
Prima della proiezione è previsto l’incontro con il regista.
Il docufilm racconta la storia della roccia asfaltica di Ragusa e il ruolo che questa materia ha avuto nell’economia, nella vita sociale e nell’immaginario degli Iblei.
Attraverso materiali d’archivio, testimonianze, contributi scientifici e interventi artistici site-specific, Bitume ripercorre circa un secolo e mezzo di sfruttamento minerario e trasformazioni sociali.
Quello che per decenni è stato un luogo produttivo viene così riletto come un vero dispositivo culturale, nel quale la memoria del lavoro dialoga con l’arte contemporanea.
Vito Zagarrio: “Una festa, ma anche una dichiarazione di futuro”
La scelta di moltiplicare gli spazi nasce dalla volontà di guardare ai trent’anni del Costaiblea non soltanto con la memoria, ma anche con una prospettiva sul futuro.
«La 30esima edizione è una festa, ma è anche una dichiarazione di futuro – sottolinea il direttore artistico e fondatore Vito Zagarrio – Abbiamo scelto di festeggiare non guardando soltanto indietro, ma moltiplicando gli spazi e le possibilità del festival».
Tre schermi, dunque, ma anche «tre pubblici, tre percorsi, tre modi di vivere il cinema».
Il filo conduttore rimane però quello delle origini: grande cinema, giovani autori, territorio e memoria.
Federica Schembri: “Il maestro e l’esordiente, uno accanto all’altro”
La direttrice organizzativa Federica Schembri guarda invece alla capacità del festival di mettere in relazione generazioni differenti.
«Il Costaiblea è nato nel 1991 e in questi trent’anni ha incontrato generazioni diverse di cineasti, attori, registi e spettatori – spiega – La cosa più bella è che oggi possiamo mettere queste generazioni una accanto all’altra».
Il maestro e l’esordiente, il grande classico e il nuovo cortometraggio, Pirandello e il cinema contemporaneo: percorsi diversi che trovano nel festival un unico spazio di confronto.
Marina di Ragusa diventa un grande cinema diffuso
La 30esima edizione del Costaiblea Film Festival si prepara dunque a trasformare Marina di Ragusa in un grande spazio cinematografico diffuso.
Tre luoghi, tre schermi, quattro giorni e un programma che prova a tenere insieme passato e futuro.
Da una parte i grandi nomi del cinema italiano e i classici che hanno raccontato la Sicilia. Dall’altra i giovani autori, il documentario, l’astrofotografia, le installazioni e le storie degli Iblei.
Un festival che festeggia trent’anni, ma sceglie di farlo soprattutto guardando avanti.
Programma, informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale del Costaiblea Film Festival.
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