Continuiamo a emigrare: l’11% dei ragusani vive all’estero

Stiamo meglio o peggio di vent’anni fa? A leggere gli ultimi dati economici, il Prodotto interno lordo della Sicilia sta molto bene, con ripercussioni sull’occupazione, anche se c’è lavoro e lavoro, lo stabile e l’incerto, le differenze tra pubblico e privato e tra le insopportabili retribuzioni uomo-donna. Pertanto, c’è chi decide di andare via per cercare di trovare condizioni migliori di vita, per sé e i propri familiari. Più che una fuga di cervelli, come spesso viene dipinta, si tratta più di una dispersione di talenti, come ha sottolineato il quotidiano “Avvenire” tre giorni fa, citando l’ultimo rapporto della Fondazione Migrantes.

Dal 2006 il saldo migratorio in Italia è negativo, con 1,6 milioni di espatri e 826 mila rimpatri. “La foto dell’attualità dice che al 1° gennaio 2025 – scrive nel suo articolo Paolo Lambruschi – 6,4 milioni di italiani sono iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) e la mobilità interna ha visto oltre un milione di trasferimenti dal Meridione al Centro-Nord dal 2014 al 2024, con un saldo negativo di oltre mezzo milione di persone”. 
Perché si parla di dispersione di talenti e non più di fuga di cervelli? A emigrare non sono soltanto giovani laureati, ma anche ultra 34enni che intendono trovare nuovi orizzonti di vita, mettendo in pratica altrove le esperienze fatte nelle zone d’origine. 

La Sicilia conferma di essere la regione con la comunità di residenti all’estero più numerosa (844 mila), seguita da Lombardia (690 mila) e Veneto (614 mila). Dall’Isola si parte per stabilirsi soprattutto in Germania, Argentina, Belgio, Svizzera, Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Australia, Spagna e Venezuela. Ormai il 17,7% dei siciliani vive oltre confine. E c’è anche Ragusa tra le prime 16 città siciliane per numero di iscritti all’Aire. Sono 7.386, il 10% degli attuali residenti nel capoluogo. Una percentuale che supera quelle delle città di Palermo, Catania e Messina. In tutto, i ragusani andati via ufficialmente dalla provincia sono 36.573 (17.305 donne). A fare le valigie sono in maggior parte persone delle fasce d’età comprese tra i 18 e i 49 anni, ma non mancano anche ultra sessantacinquenni. Certo, poco al confronto di paesi come Acquaviva Platani e Sant’Angelo Muxaro, dai quali sono andati via oltre il doppio degli attuali, ormai pochi, abitanti rimasti.

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