Casi oncologici che attendono oltre i tempi previsti e mancanze di tutele da parte di Asp. E’ questa la nuova denuncia portata avanti dal Movimento Civico articolo 32 che registra una forte contrapposizione tra l’impegno del personale medico e sanitario e le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria provinciale. Una segnalazione che mette in luce due casi […]
COMMENTO AI COMMENTI
30 Dic 2012 16:33
In tempi spero rapidi, comunque commisurati agli ozi festivi e domenicali, cercherò di esprimere una opinione sui contenuti dell’agenda Monti, per me una letterina a Babbo Natale del tipo: – Io farò il buono, voglio tanti bei giocattoli – Se poi il bimbo si comporterà bene o se arriveranno i regali, tutti o in parte, sarà da vedere. In questo tipo di contratti, come quello più plateale e meno ecumenico di Berlusconi, non ci sono penali, non ci sono pene da espiare, nemmeno pensionamenti anticipati e obbligatori. Ci sono sempre le contingenze politiche, sociali, internazionali, etc etc che possono giustificare il mancato mantenimento delle promesse.
Già un titolo eccessivamente pretenzioso, di un decalogo per dei cambiamenti epocali che non si sono potuti realizzare per cinquant’anni e per cui ne occorreranno, almeno, altri cinquanta.
Si intravede subito sudditanza all’Europa e ai potentati economici internazionali, retorici riferimenti alla crescita, al riequilibrio fiscale, alla riduzione di spesa, alla sburocratizzazione della macchina amministrativa.
Il mago, nel mezzo dell’esibizione tira fuori dal cilindro le liberalizzazioni, con un pubblico di notai, di farmacisti, di taxisti, di giornalisti, di gestori di stabilimenti balneari, di lobbisti vari pronti ad applaudire se l’esercizio non riesce e si deve rimandare allo spettacolo dell’indomani.
Ancora industria, scuola, formazione, ricerca, e l’agenda nell’agenda, quella digitale che ancora ci fa viaggiare nella rete con la diligenza, grazie ai monopolisti che ancora devono ingrassare con SMS e collegamenti internet perenni.
Per non scontentare nessuno green economy, agricoltura, turismo, beni culturali e, fino alla fine, donne (naturalmente non intese alla Berlusconi), welfare, giustizia. Quale programma non contiene queste voci ?
Tutte cose che si dovranno fare, se si potranno fare, quando si potranno fare, se ci sono le condizioni, a patto che sarò eletto. Tutto molto chiaro. Ha ragione il Vostro Piruzza quando dice che non si distingue fra satira e cronaca.
Per quanto riguarda l’energico sostegno delle gerarchie ecclesiastiche si tratta solo di tutela di legittimi interessi , per una Chiesa che, al di là dei compiti che le sono propri, divide le sue attenzioni fra la carità, l’assistenzialismo, la solidarietà da una parte e i legami con le organizzazioni come Comunione e Liberazione, Comunità di Sant’Egidio, Opus Dei.
La sinistra può vincere ma si deve vedere come. Si può parlare di salita sul carro del vincitore quando il soggetto è a piedi, non mi sembra proprio il caso in questione.
Lettera firmata
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