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COMITATO TERRA NOSTRA: LA QUESTURA CI VIETA DI MANIFESTARE A NISCEMI
06 Ott 2012 15:12
Oggi, giorno 6 ottobre, a Niscemi la Sicilia dovrebbe stringersi unita nella battaglia contro il Muos. Eppure sembrerebbe, dal comunicato pervenuto in redazione, che di unità ce ne sia stata ben poca.
Si riproduce integralmente la nota del comitato Terra Nostra:
La Questura di Caltanissetta «fa divieto dello svolgimento del corteo promosso dalle organizzazioni “Terra Nostra”, “Tana dei Lupi” di Vittoria, “Spazio Libero Cervantes” di Catania e “CasaPound” di Caltanissetta per ragioni di ordine pubblico». Così cita la notifica della Digos consegnata ai responsabili delle realtà aderenti al Comitato Terra Nostra. «Un atto che sa di censura. Non comprendiamo – spiegano gli aderenti al comitato “Terra nostra” – perché ci venga notificato questo divieto, visto che non abbiamo indetto nessun corteo per il 6 ottobre, bensì abbiamo espresso, mezzo comunicato stampa, la nostra convinta adesione alla manifestazione indetta dal “Comitato No Muos” il quale invitava cittadini e associazioni a partecipare».
«Nei giorni precedenti – continuano – avevamo preso, oltre che con i membri del “Comitato No Muos”, contatti anche con l’amministrazione del Comune di Niscemi nella persona dell’assessore all’Ambiente Massimiliano Fisicchia, al quale abbiamo espresso la nostra volontà di stare accanto alla cittadinanza e contro l’installazione del sistema satellitare americano. Visto lo spirito popolare e trasversale che doveva avere la manifestazione, avevamo deciso di partecipare senza portare alcuna bandiera al di fuori di quella italiana e siciliana. L’abbiamo ribadito, nei giorni precedenti, anche ai funzionari di polizia».
Quali sono le conclusioni di questa vicenda? «Ci vogliono imbavagliare. È stato inventato un finto corteo organizzato da noi che viene vietato. Ecco la Repubblica costituzionale. Ecco la democrazia all’italiana». Per questo motivo il Comitato “Terra nostra” chiede risposte a tutti livelli. «Ci spieghino le forze dell’ordine da dove hanno dedotto dell’organizzazione da parte nostra di questo pseudocorteo visto che “dalle notizie apprese da internet” si parla sempre e solo di una adesione alle manifestazioni indette dal “Comitato No Muos”. Ci spieghino, quindi, perché dei liberi cittadini devono essere esclusi da questa manifestazione».
«Non è che dietro quest’atto esistono delle pressioni da parte di chi come la sinistra antagonista – volendo monopolizzare e strumentalizzare la manifestazione di oggi – ha fatto di tutto per escluderci? Così, però, i danneggiati non siamo solo noi, che veniamo privati delle nostre libertà costituzionali; ad essere danneggiata è la battaglia contro la stazione radio delle forze armate Usa, costruita in una riserva naturale a Niscemi, e i siciliani tutti. Non è che la notifica e i divieti di manifestare rendono possibile questa strumentalizzazione?».
Il comitato, da parte sua, lancia un appello. «Chi vuole dare un colore politico alla battaglie contro l’istallazione del Muos deve essere isolato. Questa battaglia deve riguardare tutti quelli che hanno a cuore il territorio, prescindendo dal colore e dall’appartenenza politica. Ci aspettiamo una presa di posizione dalla parte sana del comitato, dalle istituzioni e da chi ha a cuore la libertà di espressione».
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