Comiso sarà capofila del Siru del Val di Noto

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Il Comune di Comiso è capofila del SIRU “Val di Noto”, acronimo che sta per “Sistemi Intercomunali di Rango Urbano”.

Ne fanno parte i comuni di Comiso, Acate, Chiaramonte Gulfi, Ispica, Pozzallo, Monterosso Almo, Buccheri, Buscemi, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Porto Palo di Capo Passero, Rosolini.

In Sicilia sono stati individuati 8 “Sistemi intercomunali di Rango Urbano” per 124 comuni per un totale di 1.138.144 residenti. Quello guidato da Comiso è uno degli otto. La sindaca di Comiso Maria Rita Schembari ne sarà la presidente, il sindaco di Rosolini Giovanni Spadola è il vicepresidente. 

A Comiso si è svolta ieri l’ultima riunione per la programmazione della costituzione del SIRU che, sulla base delle direttive regionali, doveva essere concluso entro il 30 giugno. Tempi rispettati.

IL SIRU: una macroarea di comuni per l’accesso ai fondi FESR 2021 – 2027

Il SIRU è uno degli strumenti previsti per l’accesso ai finanziamenti del Programma regionale FESR 2021 – 2027. Di fatto, la programmazione dei prossimi sei anni prevede che i comuni di una macro area si mettano insieme per individuare una strategia comune, degli obiettivi di sviluppo condivisi ed accedere così ai finanziamenti del FESR.

Il nuovo Programma regionale Fesr Sicilia 2021-20277 è stato approvato a dicembre 2022 dalla Commissione Europea. Successivamente sono stati avviati in Sicilia i “laboratori territoriali, previsti dalla Regione siciliana e si sono avviati, già nel febbraio – marzo scorsi, gli incontri organizzati dal Dipartimento Programmazione per le aggregazioni dei comuni.     

Cosa prevede il SIRU

I progetti previsti dal governo Schifani riguardano la riqualificazione energetica di edifici pubblici e la riduzione dei consumi delle imprese, anche con il sostegno all’aumento della quota di energie rinnovabili, il contrasto al dissesto idrogeologico e per la riduzione del rischio sismico, il miglioramento della mobilità nelle aree urbane e metropolitane, attraverso la realizzazione di un sistema infrastrutturale, digitalizzato e sostenibile, sia per il traffico passeggeri che per quello delle merci. Il Programma punterà anche al potenziamento del trasporto pubblico, anche attraverso il rinnovo del parco mezzi. Previsti anche dei progetti di inclusione sociale.

I progetti riguardano sia i “Sistemi intercomunali di rango urbano” sia le “aree interne” e le “aree urbane”. 

Finanziamenti per 1,71 miliardi di euro

Il Programma regionale Fesr Sicilia prevede finanziamenti per 5,86 miliardi di euro. In particolare, per le Politiche territoriali del Pr Fesr Sicilia è previsto un ammontare di risorse di circa 1,71 miliardi di euro, suddivisi tra Sistemi intercomunali di rango urbano, Aree interne e Aree urbane funzionali.

Maria Rita Schembari: “L’aeroporto di Comiso e il porto di Pozzallo sono porte di accesso”
“I 13 comuni che il 27 giugno hanno sottoscritto la convenzione – spiega Maria Rita Schembari -, hanno alcune caratteristiche, e sicuramente i requisiti necessari previsti nella normativa. Ad esempio, l’esistenza sui territori delle “porte d’accesso”.Il comune di Comiso, come anche quello di Pozzallo, sono porte d’accesso per l’insistenza dell’aeroporto a Comiso, e del porto a Pozzallo. L’ufficio “Comune” ha sede proprio a Comiso che è capofila e che metterà a disposizione, con il contributo degli altri enti locali che hanno aderito, uno staff di figure professionali ed altamente qualificate. È un passo importante che ci consentirà di utilizzare, con progetti di diverso ambito, un plafond disponibile di circa 30 milioni di euro. Ci impegneremo tutti e sicuramente ognuno dei 13 comuni farà la propria parte”.

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