Casi oncologici che attendono oltre i tempi previsti e mancanze di tutele da parte di Asp. E’ questa la nuova denuncia portata avanti dal Movimento Civico articolo 32 che registra una forte contrapposizione tra l’impegno del personale medico e sanitario e le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria provinciale. Una segnalazione che mette in luce due casi […]
CINQUE CONSIGLIERI VOTANO CON L’OPPOSIZIONE
11 Gen 2013 15:02
Lo scorso mercoledì il Consiglio comunale del comune montano è stato chiamato ad approvare lo schema di regolamento relativo ai controlli interni così come previsto dal D.L. n. 1747/2012. Un adempimento obbligatorio che si è rivelato fatale per il gruppo consiliare “Cambiare per Crescere” che appoggia il sindaco, Ing. Vito Fornaro, ed ha causato tensione in aula. Il capogruppo di minoranza, Antonella Occhipinti, ha portato all’attenzione dei consiglieri un emendamento allo schema di regolamento presentato dall’Amministrazione. L’emendamento riscuote parere favorevole da parte degli organi preposti e 5 consiglieri del gruppo “Cambiare per crescere”: Paolo Battaglia, Cristina Terlato, Laura Picone, Elisa Lauria e Stefania Pastorello hanno votato favorevolmente l’emendamento della minoranza, tutto ciò ha provocato nervosismo da parte dei consiglieri del gruppo. “L’aspetto puramente tecnico dell’emendamento – spiega Antonella Occhipinti – ha fatto emergere in aula un malessere che si celava da tempo in seno alla maggioranza a dimostrazione del fatto che l’operato dei primi sei mesi di questa Amministrazione è indifendibile anche da parte di chi, commettendo un grosso errore di valutazione, ha non solo appoggiato ma ispirato la candidatura dell’attuale sindaco. La condizione di stallo in cui versa il nostro comune nel settore dei lavori pubblici, così come nelle materie riguardanti la sicurezza e la viabilità o peggio ancora la fruizione di servizi, è veramente insopportabile. – continua Occhipinti – Assistiamo a continue lungaggini burocratiche ad un rimandare infinito che pregiudica il funzionamento di tutta la macchina amministrativa creando disagi e confusione non solo in chi vi opera ma soprattutto negli interlocutori–cittadini. Le difficoltà del momento storico che stiamo vivendo come cittadini e come enti locali imporrebbero una riflessione e un modus operandi ben diverso, improntato al dialogo e alla condivisione dei problemi con tutte le forze politiche presenti sul territorio”
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