“CHE LA CUCCAGNA DI SALA D’ERCOLE ABBIA FINE ! ! !”

Giorni fa leggevo l’articolo, su uno dei più prestigiosi quotidiani italiani, concernente una statistica attenta sull’ambizione degli italiani, legata alla possibilità della fruizione di un tenore di vita solido e senza patemi d’animo.  Ebbene, da questo sondaggio (condotto da veri giornalisti qualificati, eruditi quanto a cultura sui  concetti di metodologia e tecniche di indagine su vari questionari, e non cronisti improvvisati, non laureati e male in arnese sulla conoscenza delle modalità per i test di ricerca, dei quali sono tristemente infestate le numerosissime emittenti locali di tutta Italia), emergeva un dato chiaro e significativo. L’italiano medio infatti gradirebbe un reddito mensile di Euro 3.500, per vivere un’esistenza tranquilla e serena. Volendoci ora trasferire nella lettura di qualche eloquente pagina del nuovo saggio di Pierfrancesco De Robertis “ La casta invisibile delle regioni”, e soffermandoci sui guadagni effettivi dei semplici consiglieri regionali, per non parlare degli assessori  o dei presidenti dell’ente, (prima fra tutte la Sicilia, a statuto speciale), leggeremmo di cifre faraoniche, a dir poco ingiustificate (guadagno mensile medio Euro  20.000, risultante dall’insieme di tutte le connotazioni di gratifica previste da questa sciagurata legislazione), se raffrontate alle funzioni da essi svolte e agli scarsi risultati (almeno nella nostra regione) , quasi nulli forniti ai cittadini. Su tale argomento non voglio dilungarmi (è ormai di dominio pubblico lo scandalo della regione Lazio), che i lettori mi scusino, ma mi viene il volta stomaco, pensando  quanto questa vergognosa realtà sia stridente ed offensiva  con  chi lavora coscienziosamente otto ore e più al giorno e percepisce (qualcuno non lo prende da dieci mesi) la quindicesima parte dei compensi di varia natura dei cosiddetti “onorevoli”. Adesso, caro direttore vorrei lanciarti un appello; sarebbe oltremodo bello che tu (io so che sei qualificato in tal senso, perché conosci la metodologia della ricerca sociale)., magari con il contributo di qualche valido collaboratore, ti facessi parte interessata di una iniziativa singolare e incisiva, da vero scoop (si dice così?) giornalistico. Sappiamo tutti che ormai, ad un mese dell’avvenimento, ha preso il via in Sicilia la fatidica  lotteria elettorale di sempre, dove i cavalli scalpitano per arrivare vincitori alla meta, e assicurarsi un posto al sole tra gli scanni di “palazzo D’Orleans”. Essi, vecchi e nuovi, pur di  concretizzare  positivamente la loro ambizione, ormai da consuetudine consolidata, e inaugurata  50 anni fa dal fenomeno del “Milazzismo” (tu amico Portelli lo ricorderai!), non badano a spese, né si fanno scrupoli, sguazzando ignobilmente negli stagni del ribaltone e del trasformismo politico. Caro direttore, meglio non entrare nel merito, ma veniamo all’ iniziativa, di cui sopra. Ti sarei particolarmente grato, amico dott. Portelli, se rendessi un servizio utile alla gente comune, compatibilmente ai tuoi impegni. Dovresti avere un approccio materiale e sociologico, con i candidati, uno per uno dei partiti(si fa per  dire partiti, meglio  consorterie di interessi  corporativi), che dai loro consueti proclami, sembrano tutti mandati dalla Divina Provvidenza, per sollevare la gente dalle angustie e dalle sofferenze quotidiane,sottoponendo loro a  test, e domande del  tipo: Se i compensi previsti per il deputato regionale fossero di Euro 3.500 mensili (arrotondabili massimo ad euro 5.000 per la presunta onorificenza dell’incarico), tenendo anche conto di  indennità di viaggio verso il capoluogo palermitano, per rimborso carburante da usare con mezzi di trasporto propri e non auto blu ed autista,  spese per vitto e alloggio per la durata dei giorni di lavoro in sede consiliare, e nient’altro, commissioni particolari comprese, sareste lo stesso motivati, dimostrando la medesima grinta oratoria, garantendo con i soliti bla.. bla.. ai cittadini  il vostro impegno strenuo per il conseguimento dei benefici necessari della collettività ??. Poi, a seguire: Se veniste eletti, nel corso della legislatura, oltre ad occuparvi  dell’operato ordinario e straordinario per la risoluzione dei problemi della regione, vi fareste mai iniziatori di progetti di leggi miranti al giustissimo e lineare ridimensionamento delle vostre ingiustificate gratifiche di ogni tipo, accelerando i tempi burocratici per l’approvazione dei  medesimi?  Ammetto caro direttore, che  espressa così in termini  forse poco tecnici e  anche sintetici, la mia proposta  possa essere formalmente insufficiente. Ritengo peraltro che, la stessa possa essere valida nella sostanza, specialmente se lor signori, emeriti futuri  “onorevoli” vorranno dare  delle risposte ai quesiti loro inoltrati. Dalla natura di queste risposte, la gente comune potrebbe capire tante cose.

P.S.

Continuo a non capire perché, in precedenza, qualcuno, di cui non ricordo il nome, si sia spacciato per  Talleyrand, firmando a suo nome commenti  da lui mai fatti e che io  non oso giudicare, dal momento che  lo stesso Talleyrand, non si è mai permesso di fare la stessa cosa nei riguardi di alcuno, ritenendo l’ azione  deplorevole per la sua educazione morale. Non ammetto neanche la vendetta trasversale nei suoi confronti, poiché egli non è militante di nessuna corrente politica, né ha mai partecipato a sodalizi che si prendano gioco e beffe del primo che capiti…

 

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