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Centro storico di Modica nel mirino: solidarietà da due assessori a Ruta e Ficili, ma ai cittadini non basta
25 Mag 2026 12:24
Non bastano più i messaggi di solidarietà. Dopo gli ultimi episodi di vandalismo e furto avvenuti nel cuore del centro storico di Modica, cresce la preoccupazione tra commercianti e residenti che chiedono risposte immediate e provvedimenti concreti per fermare un’escalation che ormai appare sempre più evidente.
Nelle ultime ore gli assessori comunali Piero Armenia e Samuele Cannizzaro hanno espresso vicinanza a Giovanni Ruta e Piera Ficili, vittime di due distinti episodi criminali che hanno colpito attività simbolo del centro cittadino. Armenia, assessore al Centro Storico, insieme a Cannizzaro, ha assicurato l’impegno dell’amministrazione nel collaborare con le forze dell’ordine per contrastare il fenomeno.
“Ci muoveremo a 360 gradi per cercare di arginare quanto più possibile questo fenomeno”, hanno dichiarato gli assessori, ringraziando anche le forze dell’ordine per il tempestivo intervento che ha portato rapidamente all’individuazione di uno dei responsabili.
Ma tra i cittadini e gli stessi commercianti cresce la sensazione che la sola solidarietà istituzionale non basti più. Gli episodi degli ultimi giorni hanno infatti riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla necessità di interventi urgenti e strutturali, a partire da un incremento dei controlli e da un potenziamento della polizia municipale nelle aree più sensibili della città.
Nel caso del distributore di carburanti di Giovanni Ruta, ignoti vandali hanno mandato in frantumi la porta vetrata dell’attività in corso Umberto, portando via il registratore di cassa, che peraltro era vuoto. Un gesto che ha provocato rabbia e amarezza, soprattutto perché avvenuto in pieno centro storico.
Ancora più inquietante, per molti, il furto avvenuto alla libreria Mondadori gestita da Piera Ficili, figura molto conosciuta in città e impegnata in prima linea proprio nel Comitato per il Centro Storico. Un colpo che assume anche un forte valore simbolico, perché colpisce una delle realtà culturali più attive della città, in un centro storico che tanti cittadini descrivono ormai come “sempre più deserto e meno sicuro”.
I commenti sui social e tra i residenti parlano chiaro: c’è paura, ma soprattutto c’è il timore che il cuore barocco di Modica venga progressivamente abbandonato, lasciando commercianti e attività economiche sempre più esposti. Per molti è arrivato il momento di passare dai tavoli tecnici ai risultati concreti: più vigilanza serale, controlli costanti, presenza visibile delle istituzioni e azioni capaci di restituire serenità a chi ogni giorno continua a investire e lavorare nel centro storico della città.
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