Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
Cento opere del Maestro Franco Cilia al castello
04 Ago 2010 18:49
Dal 7 agosto al 7 settembre si terrà la mostra antologica di Franco Cilia “Colori per il mio Gianluca”, presso le scuderie del Castello di Donnafugata. L’evento, che è patrocinato dal Comune di Ragusa e dall’assessorato alla Cultura, sarà presentato in conferenza stampa venerdì 6 agosto, alle ore 12, presso il salone degli stemmi del maniero. Interverranno il vicesindaco Cosentini, l’assessore alla cultura Barone, il maestro Cilia e Salvatore Stella, che presenterà la mostra. Occasione e nucleo centrale delle 100 opere della nuova personale di Franco Cilia, che sarà aperta tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, sono in stretto rapporto con la tragica e prematura scomparsa del figlio Gianluca, evento che ha costituito per l’artista ragusano una vera e propria esperienza di morte dell’anima. Racconta Cilia, nella sua breve introduzione al catalogo: Nell’oscurità ho coltivato il dolore di pietra, duro come il calcare della mia tormentata isola. La selva oscura mi aveva travolto, e mi ritrovavo prigioniero nell’abisso quando mi è giunto l’invito di Corrado Gizzi a dipingere, per la Fondazione Casa di Dante in Abruzzo, i primi otto canti dell’Antipurgatorio. Per molti giorni le tele restarono bianche. Ma quando l’alba sembrava perduta per sempre, nell’oscura e sotterranea caverna, dove il dolore per la perdita di mio figlio mi aveva scaraventato, ho incontrato i Poeti. L’arte e la fede diventano così il filo di Arianna per uscire dal labirinto della disperazione e dal deserto dell’anima, aprendo nel segno della memoria e della speranza una nuova stagione creativa, di cui il nucleo centrale delle opere in mostra costituiscono il cuore. A queste nuove opere si accompagnano altre tele del periodo precedente, tra cui molte ispirate dall’Inferno dantesco e altre nate dall’incessante ricerca intorno alla luce, all’acqua, al firmamento infinito.
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